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Tutti pazzi per le fat bike: in bici (elettrica) anche sulla neve

Logo DoveViaggi DoveViaggi 16/02/2017 Alessandra Sessa

Ha gomme chiodate e ruote “ingrassate”. E la sua strada è una pista innevata. Il divertimento alternativo agli sci per chi vuol vivere la montagna in maniera attiva si chiama fat bike, un vero e proprio trend che contagia tutte le località invernali. Nata come evoluzione della mountain bike, grazie alle sue speciali gomme (la larghezza dei copertoni è maggiore, va dai 3,8 pollici in su), la fat bike riesce ad attraversare sentieri ricoperti di neve senza sprofondare. Ma se prima bisognava faticare per affrontare dislivelli, ora persino l’ultima barriera è caduta grazie all’eBike. Le biciclette a pedalata assistita, infatti, contagiano anche il mondo fat bike e trasformano le salite in piacevoli pedalate. Grazie alla “spinta” data dal motore elettrico ogni sforzo è ripagato e i pendii sono alla portata di tutti. Guarda la gallery Sulle fat bike in Val Ferret

Come funzionano le fat bike elettriche

LUNGO LA VAL FERRET: le fat bike possono percorrere i tracciati pedonali che corrono paralleli alle piste da fondo © ph: DoveViaggi LUNGO LA VAL FERRET: le fat bike possono percorrere i tracciati pedonali che corrono paralleli alle piste da fondo

Una volta saliti in sella, basta impostare sul computer di bordo il livello di assistenza aumentandolo con il crescere della pendenza: da eco a tour, fino a sport e turbo. Ogni pedalata riceverà una spinta proporzionale allo sforzo impiegato e al livello selezionato. Le insidie maggiori sono nei punti in cui la neve è fresca, dove è più difficile mantenere la bici senza scivolare. Ma nessun pericolo! Ogni caduta è attutita dal manto bianco: meglio però scegliere i punti in cui la neve è battuta e dove la pedalata risulta più fluida. Abbiamo provato per voi, salendo in sella a delle fat bike Atala con sistema elettrico Bosch. Il marchio tedesco è all’avanguardia nel segmento eBike e fra le dotazioni integrate più innovative propone batterie più potenti e ciclocomputer all in one come Nyon, che, oltre a indicare sul display l’autonomia e le marce, mostra le mappe (si possono pianificare i tracciati e caricarli tramite il portale eBike-Connect.com, via Bluetooth o Wifi) e misura le prestazioni fitness dai battiti alle calorie bruciate.

Pedalando in Val Ferret

Uno dei luoghi ideali per muovere i primi passi, o meglio le prime pedalate, sulla neve è la Val Ferret. La valle laterale a pochi minuti da Courmayeur (Ao) è un idillio di boschi e cime fresche di neve dove la pendenza è minima e rende i tracciati adatti a fondisti e camminatori. Le fat bike sulla neve si sfogano proprio qui, lungo la pedonale che da Planpincieux sale dolcemente in direzione La Vachey, costeggiando la Dora Ferret. Il percorso è adatto a tutti ed è un’immersione nel silenzio della natura con vista sulle Grandes Jorasses, sulla catena del Monte Bianco e sul Col Ferret (noleggio fat bike: snowbike.vda.it)

Aprés bike: Bici&Benessere

Cosa c’è di meglio del relax dopo una giornata di sport sulla neve? Lo sa bene QC Terme che con le eBike Bosch sta stringendo un accordo per combinare nei prossimi mesi biciclette a pedalata assistita e benessere. E proprio a pochi minuti dalla Val Ferret si trova il tempio del wellness ai piedi del Monte Bianco, le Terme di Pré Saint Didier, con decine di piscine alimentate dalle sorgenti calde dell’Orrido, saune in baita e ambienti per rilassarsi guardando le cime. Un mondo di benessere cui hanno accesso gli ospiti del vicino quattro stelle QC Terme Monte Bianco, resort in stile mountain chic con ambienti in pietra e legno dove indugiare davanti a un caminetto, a mollo nelle vasche idromassaggio, nella stanza del fieno o davanti a un piatto locale elaborato con estro da chef.

Novità di gusto

Sulla cucina a km zero punta anche la trendy Courmayeur, dove dal 25 febbraio al 4 marzo quattordici fortunati ospiti potranno assaggiare il meglio dei prodotti locali, provenienti dal food market Lo Matsòn, preparati dallo chef portoghese David Jesus. Il luogo? Eccezionalmente la tavola social sarà apparecchiata nella Sala Consiliare del Comune e i proventi del progetto Chef in Comune andranno alle iniziative benefiche di Food for Soul di Massimo Bottura. E fra le migliori novità food di stagione, Villa Novecento Romatic Hotel, a due passi dal patinato centro pedonale, rinnova la sua cucina aprendo anche agli esterni fra mobili intarsiati, ricami e sci d’epoca. Qui, nel regno del giovane chef Marco Toscano si assaggiano passione e ricerca delle materie prime combinate con originalità e fantasia. I piatti cult da provare? Tagliata di Fassone in salsa di cioccolato e Risotto mantecato alla toma di Gressoney, mela renetta di Saint Pierre e mocetta.

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