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Umbria: misteri e avventure nella Narni sotterranea

Logo Tgcom24 Tgcom24 5 giorni fa Redazione Tgcom24
Umbria: misteri e avventure nella Narni sotterranea © ente-del-turismo Umbria: misteri e avventure nella Narni sotterranea

E’ il vero ombelico dell’Italia, il suo centro geografico: Narni, dalle antiche origini romane, è una bellissima città umbra non distante da Terni, diventata famosa nel mondo sia per la serie cinematografica delle Cronache di Narnia (l’antico nome romano della città), sia per il suo sorprendente sottosuolo.

Quella della Narni sotterranea è una storia che comincia nel 1979, quando un gruppo di ragazzi appassionati di speleologia scopre sotto i resti di un antico convento domenicano, un piccolo passaggio attraverso un muro coperto di vegetazione, che porta a una chiesa medievale scavata nelle viscere della terra.

Affreschi preziosi - Emersero allora preziosi dipinti di artisti umbri del pieno medioevo, che avevano raffigurato il Cristo pietoso e sanguinante, i quattro simboli degli Evangelisti, l'incoronazione di Maria e, particolarmente importanti, numerosi ritratti di San Michele Arcangelo, al quale era dedicato l’edificio religioso, riconsacrato nel 2000. Accanto alla si trova un ambiente scavato nella roccia, con un'antica cisterna del I° secolo a.C. e dove si può effettuare una visita virtuale nell’acquedotto Formina della romana Narnia, ammirando alcune fedeli riproduzioni di strumenti degli agrimensores, che accompagnano il turista alla scoperta dell’idraulica antica.

Il bigamo strangolatore - E una piccola porta rinvenuta murata conduce nel luogo più segreto di tutto il complesso monastico, che rivela storie tragiche e avventurose: vani che l’Inquisizione della Chiesa usava come “Stanza dei tormenti” poiché il Santo Uffizio ebbe qui una sede dopo il Concilio di Trento. Prova di ciò si ha anche dalla documentazione di un processo del 1726 rinvenuto a Dublino, nel quale si descrive la fuga rocambolesca di un certo Domenico Ciabocchi, ritenuto eretico perché bigamo, che riuscì a evadere strangolando il carceriere.

I graffiti misteriosi - Ma il fascino drammatico di questa prigione è dato dai graffiti dei prigionieri sulle pareti e sulla bassa volta: nomi, date, simboli, sono giunti fino a noi. Una cella unica nel suo genere anche perché dopo secoli di silenzio quelle voci hanno riacquistato sonorità, compresa quella del personaggio "chiave" che là sotto trascorse almeno 90 giorni a cavallo tra il 1759 e l'anno successivo, Giuseppe Andrea Lombardini, che probabilmente alchimista o dedito a pratiche magiche affidò i suoi messaggi di libertà e giustizia componendo misteriosi segni che richiamano la cabala.

Un viaggio nel tempo - La visita si conclude nella maestosa chiesa di Santa Maria Maggiore, oggi San Domenico, trasformata in sala conferenze, che fino al XII secolo fu la cattedrale di Narni. Proprio in questo edificio è possibile ammirare le recenti scoperte archeologiche, fra le quali uno splendido mosaico bizantino del VI secolo. Non solo: grazie ad una suggestiva ricostruzione 3D, oggi si può fare un salto indietro nel tempo, per vivere i fatti che di Narni e dei suoi sotterranei nel corso dei secoli.

Per maggiori informazioni: www.narnisotterranea.it

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