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Viaggiare sicuri, 8 cose da fare (e che gli italiani non fanno)

Logo Touring Club Italiano Touring Club Italiano 06/12/2018 Luca Bonora
Viaggiare sicuri, regola numero 2: informarsi sulla destinazione © Getty Images Viaggiare sicuri, regola numero 2: informarsi sulla destinazione

Anche per le vacanze di Natale e Capodanno è possibile che molti scelgano come destinazione mete lontane o esotiche. Chi viaggia attraverso Paesi lontani, con culture e climi diversi dal nostro, deve però prepararsi adeguatamente e questo pochi lo fanno. Secondo i dati raccolti dalla Scuola Internazionale di Etica & Sicurezza, l’80% degli italiani che viaggia non segue semplici precauzioni come, per esempio, memorizzare sui propri smartphone i numeri di emergenza (l’ambasciata, l’hotel in cui soggiornano…) .

«Quando organizziamo un viaggio mettiamo in valigia indumenti adatti, ci riforniamo di medicine e ci informiamo sui vaccini obbligatori, per essere pronti a superare piccole difficoltà, ma pensiamo molto poco ai rischi collegati ai fenomeni ambientali, terroristici o legati alla delinquenza locale. Non porre attenzione a questi fatti è probabilmente una difesa psicologica: conosciamo i rischi effettivi ma riteniamo che quei rischi non ci toccheranno mai direttamente» spiega Paola Guerra, Fondatrice e Direttrice della Scuola Internazionale di Etica & Sicurezza, durante la presentazione della campagna di sensibilizzazione.

 

Da  anni il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Unità di Crisi della Farnesina diffondono materiale informativo e codici di comportamento da utilizzare nelle situazioni di emergenza che possono verificarsi durante i viaggi, ma evidentemente non basta.

«Stiamo lavorando a un progetto destinato anche alle agenzie di viaggio: con materiale informativo ad hoc spiegheremo ad esempio quanto sia importante avere sempre in borsa una torcia elettrica (non quella dello smartphone) e un fischietto o ancora quanto possa aiutarci verificare le condizioni meteo prima di organizzare gite o intraprendere spostamenti importanti.» continua Paola Guerra.

Per aiutare in maniera concreta e pratica chi viaggia, la Scuola Internazionale di Etica & Sicurezza ha messo a punto un vademecum del viaggiatore sicuro che riassume in 8 punti le precauzioni fondamentali.

   

VADEMECUM DEL VIAGGIATORE SICURO

 

1) Iscriversi ai portali di viaggio: “Viaggiare Sicuri” e “Dove Siamo nel Mondo” 

2) Raccogliere informazioni sul Paese di destinazione (cultura, informazioni sanitarie, ambiente e rischi sociali)

3) Portare con sé documenti e fotocopie, meglio se autenticate.

4) Memorizzare sul telefono i numeri utili e di emergenza (hotel, ospedali, ambasciate…)

5) Comunicare con parenti e amici, e lasciare traccia del proprio viaggio con continuità (se si interrompessero le comunicazioni qualcuno deve sapere dove eravamo appena prima)

6) Portare con sé contanti con moneta del luogo.

7) Portare con sé un secondo cellulare con una sim abilitata, adattatori universali per i propri device, power bank (batteria esterna per alimentare smartphone pc eccetera) e ricordarsi di controllare quali prese di corrente si trovano in loco.

8) Verificare le licenze e le autorizzazioni dei mezzi di trasporto utilizzati

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