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Alle porte di Torino il maniero dove i fantasmi sono di casa

Logo Turismo.it Turismo.it 13/06/2017 giulia mattioli
Castello della Rotta © Di Aleksei8 - Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=4756786 Castello della Rotta

Le storie di fantasmi in Italia non mancano, ma se chiedete a qualche ‘esperto’ quale sia il luogo più infestato nel nostro Paese, con molta probabilità vi indicherà il Castello della Rotta. Si tratta di un antico maniero che sorge nel comune di Moncalieri, alle porte di Torino. Ha una fama tutt’altro che rassicurante, e molti dei locali sono pronti a giurare che non è nata a torto.

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L’edificio risale alla metà del 1400, ed era per la precisione una ‘casaforte’, ovvero una tenuta fortificata, posta a difesa del ponte sul torrente Banna. Il nome è un’evoluzione di Gancia Rupta, dove ‘gancia’ sta proprio per fattoria, tenuta fortificata – con molta probabilità, a difesa dei briganti - ma riguardo al ‘rotta’ non vi sono certezze. Dal punto di vista strutturale, si presenta come un massiccio edificio quadrato. Ma veniamo al sodo: da dove viene la sua nomea di luogo infestato?

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Molti sono stati gli abitanti e i proprietari del Castello della Rotta, ma in particolare si ricorda l’Ordine dei Cavalieri Templari, che se ne se servì per oltre tre secoli. Proprio un cavaliere templare a cavallo sarebbe una delle presenze più spesso avvistate nel castello. Si aggirerebbe per le sale della tenuta, tanto che alcuni dei più recenti abitanti giurano di aver udito diverse volte lo scalpitare degli zoccoli di cavallo dentro le sale, così, all’improvviso. Anni fa in effetti venne rinvenuto lo scheletro di un uomo e del suo cavallo nella tenuta. Forse il suo spirito non ha mai trovato pace. 

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Tra i fantasmi che abitano il castello c’è anche un frate. Un bambino con la sua nutrice. Un sacerdote. Una donna bionda. Pare che nella notte del 13 giugno essi si riuniscano tutti e si manifestino in una sorta di processione. Se avete il coraggio andate a verificare di persona. Appassionati ed ‘esperti’ di manifestazioni soprannaturali hanno registrato nel maniero di notte voci di bambini, di donne, suoni che mettono veramente i brividi. Hanno fotografato ‘presenze’ inspiegabili. Insomma, nel Castello della Rotta è difficile capire il momento esatto in cui la realtà incontra la leggenda. 

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