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Genova, un mese dopo 11/09/2018

Un mese dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova i 566 sfollati vivono sparsi tra alberghi, case comunali e sistemazioni autonome. C'è chi lamenta per gli spazi ristretti, chi per l'incertezza sul futuro. Tutti chiedono di poter tornare a riprendere le proprie cose nelle abitazioni che saranno abbattute. E di poter avere un appartamento delle stesse dimensioni dove tornare alla normalità. Di Claudio Pappaianni
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