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Germania e Cina restano nell'accordo sul nucleare iraniano

Una due giorni per ribadire l'alleanza commerciale che lega i due Paesi ma sulla quale ha aleggiato la questione iraniana. Angela Merkel e il presidente cinese Li Keqiang alla fine della visita di Stato della Cancelliera a Pechino, hanno annunciato che continueranno a rispettare l'accordo del 2015 sul nucleare iraniano nonostante gli Stati Uniti si siano tirati fuori. "In ogni caso, siamo d'accordo su un punto: non vogliamo mettere in discussione questo accordo. È stato faticoso negoziarlo e non è perfetto, ma devi sempre chiederti quali sono le alternative. E queste sono ancora più incerte. Perciò crediamo che sia meglio rispettarlo" - ha detto Merkel. Da parte sua nelle ultime ore la guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei , ha posto 7 condizioni perché Teheran continui a rispettare il patto, in pressing su Gb, Francia e Germania. Tra queste acquistare il greggio iraniano e garantire le transazioni bancarie al Paese mediorientale: pena il ritiro dall'accordo e la ripresa delle attività nucleari. Khamenei ha aggiunto in diretta tv che l'Iran non può più interagire con gli Stati Uniti "un Paese che non rispetta le promesse", ha detto, rispondendo alle richieste del ministro degli esteri di Washington Mike Pompeo che aveva offerto all'Iran di trattare un nuovo piano . Da parte loro gli europei sono convinti di rispettare il patto del 2015 temendo che l'obiettivo degli Stati Uniti sia sanzionare l'export iraniano per trarne profitto sui mercati del gas e del petrolio.
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