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Hong Kong, tensione alle stelle per le amministrative di domenica

Si direbbe una tranquilla vigilia elettorale a Hong Kong dove domenica si vota per il rinnovo del consiglio distrettuale. Nonostante l'apparente calma, la polizia in tenuta antisommossa per la prima volta nella storia dell'ex colonia britannica presidierà i seggi. Dopo settimane di proteste anti-governative, la tensione infatti resta alta."E' inaccettabile l'utilizzo facile di gas lacrimogeni e la reazione brutale della polizia - dice un'ex poliziotta ora candidata alle amministrative - credo di aver fatto bene a lasciare il lavoro per partecipare a queste elezioni. Non ho rimpianti perché non si può ignorare cosa è successo". I gruppi antigovernativi intanto continuano a far sentire la loro voce negli atenei universitari, mentre il partito democratico, conservatore e filo-cinese, a propaganda fino all'ultimo. "Questa volta le elezioni dimostreranno all'opinione pubblica internazionale che cosa la gente di Hong Kong veramente vuole", sostiene invece il candidato dell'Alleanza Democratica per il Progresso, nome che si e' dato in realtà il Partito conservatore e pro-establishment. Intorno al Politecnico - epicentro di una protesta che dura da cinque mesi - e' ancora battaglia tra studenti asserragliati e forze dell'ordine. L'occupazione di aule e palestre da parte dei ribelli continua, mentre il governo (a poco più di ventiquattro ore del voto) chiede la fine delle violenze per poter rispettare l'appuntamento con le urne e permettere domenica lo svolgimento delle operazioni elettorali. Ad esprimersi, trattandosi di una elezione super locale, saranno pochi cittadini dell'ex colonia. Nel clima attuale ci si aspetta pero' che questa piccola consultazione sarà seguita con attenzione in tutto il mondo. Anche perché sono in molti a credere che avrà il valore di un referendum sull'operato del governo.
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