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HRW: "Allarme per la diffusione della democrazia autoritaria"

Modelli di democrazia autoritaria si diffondono in molte parti del mondo, ma sono in crescita anche opposizione e proteste popolari. È quanto scrive Human Rights Watch nel suo Rapporto annuale, che tra l'altro bacchetta molti paesi europei, tra cui Italia, Austria e Ungheria, per le loro posizioni "opportunistiche" che sul tema dei migranti hanno ostacolato la definizione di accordi sulle norme europee per il diritto d'asilo. "Mentre i populisti facevano i titoli dei giornali, si è assistito a un massiccio respingimento, e questo ha cominciato a far crescere una forma di resistenza tra i cittadini che sta facendo progressi significativi, tanto in Ungheria o in Polonia, come in Malesia o in Armenia, o in Moldova, dove sono stati cacciati politici corrotti. Ma la novità più interessante é la trasformazione nell'ambito delle istituzioni come l'ONU, dove sebbene alcune potenze tradizionalmente schierate in difesa dei diritti non ci siano più, non si può vedere Trump che abbraccia i suoi amici sovranisti", spiega a Euronews Kenneth Roth. Molti i leader che si mostrano propensi a una interpretazione autoritaria della democrazia e che preoccupano l'Ong: dal turco Erdogan al brasiliano Bolsonaro, dall'ungherese Orban al filippino Duterte.
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