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La storia di Erol, attivista curdo in sciopero della fame da più di due mesi

Migliaia di attivisti curdi in tutto il mondo da mesi stanno portando avanti uno sciopero della fame collettivo per chiedere di rompere il regime carcerario di isolamento imposto ad Abdullah Ocalan, il leader del PKK considerato un terrorista dalla Turchia. A dare il via alla protesta la deputata Leyla Guven, che da 200 giorni non tocca cibo, seguita da 7 mila detenuti e da 20 persone che li supportano con una staffetta del digiuno. Un primo risultato è già arrivato: il loro leader ha potuto vedere i suoi avvocati. In Italia, al centro Ararat di Roma – fondato 20 anni fa, proprio nei mesi di Ocalan in Italia, e ora a rischio sgombero – porta avanti questa forma di lotta Erol Aydemir, un giovane rifugiato politico costretto a lasciare la Turchia, in sciopero da più di due mesi. Lo ha incontrato Veronica Fernandes
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