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Siria: le Ong criticano il ruolo dell'Europa alla vigilia della Conferenza internazionale

A sette anni dall'inizio del conflitto siriano, il 24 e 25 aprile si tiene a Bruxelles la seconda Conferenza per sostenere il futuro della Siria, organizzata da Unione europea e Nazioni Unite. A margine dell'evento la mostra "Tourab" esprime la voce di 50 artisti sul tema. La curatrice Alma Salem spiega: "È per dire che se finisce la guerra, la Siria non avrà più bisogno di aiuto. Se gli interessi basati sui combustibili fossili non occupassero tutto lo spazio e la Siria fosse lasciata nel suo ambiente naturale, che è molto fertile, la Siria sarebbe in grado di nutrire il suo popolo". Oltre 85 paesi e organizzazioni cercheranno di raccogliere fondi per venire in aiuto ai 13 milioni di sfollati che vivono nel paese e ai 5 milioni di profughi. L'anno scorso i donatori internazionali hanno promesso oltre 9 miliardi di euro da usare fino al 2020. Il maggiore donatore è l'Unione europea con oltre 10 miliardi e mezzo di euro donati dal 2011. Ma solo un milione di profughi accolti. L'accordo siglato con la Turchia nel 2016 per fermare i flussi è stato criticato da molte oennegi, come Ecre , la cui segretaria generale Catherine Woollard, spiega: "L'Europa deve rimanere un luogo che offre protezione, e il diritto d'asilo deve essere mantenuto in Europa. Altrimenti perderà credibilità e c'è il rischio che altri paesi seguano l'esempio di quelli europei cercando di prevenire l'accesso all'asilo". Anche il programma di ricollocazione è fallito: solo poche migliaia dei profughi arrivati in Grecia e in Italia sono stati trasferiti in altri paesi europei. Omar, originario di Homs, ha creato a Bruxelles un'associazione per l'integrazione dei rifugiati. "Li aiutiamo a trovare un alloggio, case o appartamenti - dice -. E li aiutiamo anche, per esempio, a scrivere un curriculum professionale, che li aiuti a trovare un buon lavoro, diciamo pure il lavoro dei loro sogni!" La conferenza cercherà anche di spingere per un rilancio dei negoziati di pace di Ginevra.

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