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La lite per un insulto finisce a coltellate, sotto accusa il custode di una scuola

Di giorno fa il custode tra i ragazzi del liceo Bottoni di Milano, di notte gira con il coltello in tasca. Pronto a tirarlo fuori e usarlo, come succede nella notte tra il 16 e il 17 settembre scorso, al culmine di una lite da lui stesso innescata. Le immagini a circuito chiuso della sala giochi “Millionaire” di piazza Firenze, documentano quasi un’ora della notte di follia di Giovanbattista Capria, 53 anni compiuti due settimane fa: le telecamere immortalano l’uomo in canottiera e infradito, birra in mano, sul cranio il vistoso tatuaggio di una X e di un teschio con una rosa in bocca, simbolo della Decima Mas, quella che sembra una croce greca sul collo. Sono le immagini a inchiodarlo mentre, durante la lite con un altro frequentatore della sala slot, gli sferra due coltellate alla schiena e una alla gamba. Alla base della rissa, gli insulti di Capria nei confronti della compagna dell’aggredito. L’uomo è stato raggiunto da un provvedimento di obbligo di presentazione davanti all’autorità giudiziaria su richiesta del pm Luca Gaglio. È accusato di lesioni personali, aggravate dai futili motivi. di Sandro De Riccardis e Luca De Vito.

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