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Palermo, il boss con l'amante e le minacce agli avversari: li massacriamo al bar

Lo accusavano di aver violato le regole dell'organizzazione: non distribuiva i soldi delle estorsioni, non si presentava agli appuntamenti convocati dal capo mandamento. E, soprattutto, intratteneva una relazione extraconiugale con l'ex moglie di un detenuto. La carriera di Giovan Battista Ciulla, capo della famiglia di Monreale, fu stroncata nel giro di qualche mese. Le intercettazioni dei carabinieri del Gruppo Monreale dicono che il vertice del mandamento di San Giuseppe Jato mise in campo una vera e propria epurazione nei confronti di Ciulla e dei suoi fedelissimi. Fino a quando il boss decise di fuggire a Udine, per evitare di essere ucciso. Molto tempo dopo e' tornato a Monreale, accettando la gestione di un nuovo capomafia. E stamattina Ciulla e' stato arrestato dai carabinieri.

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