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Negano minuto di silenzio per Barcellona: nuotatore reagisce

Roger Waters in Messico attacca Peña Nieto e Trump: "Sei un imbecille"

Contro tutti i muri, contro Donald Trump e contro il presidente messicano, Enrique Peña Nieto. Durante una serie di concerti gratuiti a Città del Messico (al Foro Sol e nel cuore della città allo Zócalo), che hanno richiamato migliaia di persone in piazza e collezionato numerosi video su YouTube, Roger Waters ha apertamente attaccato il candidato repubblicano alla Casa Bianca. La serie di citazioni dalla sua campagna elettorale che scorreva sul maxichermo si è conclusa con "Trump, eres un pendejo" (Trump, sei un imbecille), sulle note finali di "Pigs (Three different ones)". Dopo averle cantate a Trump, il bassista e fondatore dei Pink Floyd ha attaccato Peña Nieto, chiedendone le dimissioni con la scritta "Renuncia Ya" (durante "Mother") e dedicandogli una lettera in cui ha ricordato che oltre 28mila messicani sono "desaparecidos" negli ultimi anni, in particolare 43 studenti nel dicembre 2014, durante il suo mandato. "Dove sono finiti?", ha chiesto Waters con rabbia, aggiungendo "È ora di distruggere il muro che divide i ricchi dai poveri" prima di intonare "Another brick in the wall" insieme a un coro di ragazzi che indossavano magliette con la scritta "Derriba el muro" (abbatti il muro)(a cura di Rita Celi)

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