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Vent'anni di ibride, storia della Toyota Prius fino alla 2020 Edition

Logo InsideEVs InsideEVs 13/05/2020 Flavio Atzori

Toyota Prius 20 anni © InsideEVs Italia Toyota Prius 20 anni

Per l'anniversario arriva una versione speciale: ecco le tappe che hanno portato fino ad oggi la prima icona dell'elettrificazione

Una versione speciale per celebrare 20 anni di ibrido nel mondo. Questa è la Toyota Prius 2020 Edition che arriverà negli Stati Uniti, e sarà proposta in 2020 esemplari e deriva dal più ricco allestimento disponibile, denominato negli Stati Uniti XLE. Un successo iniziato in realtà in Giappone 23 anni fa, nel 1997, quando Toyota lanciò "in casa" la propria Prius.

La "prima"

Prius, ovvero "prima", dal latino prius, voleva mostrare come la Casa nipponica fosse giunta "prima" delle altre a produrre un veicolo del genere. In America ed in Europa appunto arrivò con il nuovo millennio, tre anni dopo.

Inizialmente fu introdotta silenziosamente nelle concessionarie. Era la prima ibrida in produzione al mondo, e probabilmente nemmeno ad Aichi si attendevano una evoluzione del genere. La Prius divenne poi negli anni il simbolo di una nuova propulsione, di un nuovo modo di intendere le automobili, e non a caso in circa 20 anni, ha venduto qualcosa come oltre 6 milioni di unità. 

Il presente ed il futuro Toyota

Il progetto G21

Un progetto, in realtà, nato nel 1993. L'allora progetto G21 con in testa Takeshi Uchiyamada doveva avere l'obiettivo di migliorare di una volta e mezzo l'efficienza delle vetture a benzina dell'epoca.

In poco si arrivò all'obiettivo di migliorare di due volte l'efficienza grazie alla tecnologia ibrida. Una vettura predisposta inizialmente con motore diesel, e successivamente, in fase di pre-produzione, arrivò il motore 1.5 VVT-i da 43 kW da utilizzare con un motore elettrico da 30 kW. Il debutto, come detto, arrivò in Giappone con lo slogan "Giusto in tempo per il 21° secolo".

 

Seconda e terza generazione

Il 2003 vede l'approdo della seconda generazione, denominata NWH20, con addirittura 530 brevetti a supporto. Aveva il sistema ibrido HSD, Hybrid Sinergy Drive, batterie al nichel-metallo idruro, ed una potenza più elevata: 57 kW per il propulsore 1.5 benzina, 50 kW per l'unità elettrica. Vinse il premio di auto dell'anno nel 2005.

La terza generazione divenne la vettura dei record. Nacque nel 2009, debuttando al Naias di Detroit. Nome in codice ZVW30. Il motore sviluppava 60 kW, ma il benzina cambiava la sua struttura: 1.8 litri a ciclo Atkinson da 73 kW con pompa ad acqua elettrica e sistema di ricircolo del gas di scarico. Potenza che arriva a 100 kW e consumi dichiarati che si attestano a 38 km/l. In Giappone si attendevano 10.000 ordini circa. Ne arrivarono 180mila.

L'ultima generazione

Si arriva dunque alla quarta generazione, nata nel 2016 con la sigla di progetto XW50 e svelata il settembre prima a Las Vegas. E' la prima ad usare la piattaforma TNGA di Toyota, la Toyota New Global Architecture.

Si arriva a 40,8 km/litro ed emissioni abbattute a 70 g/km. 

Si arriva infine ad oggi, a festeggiare i 20 anni di ibrido nel mondo, con una versione speciale di questa Prius che ottiene una tinta rossa molto forte e di impatto, con rifiniture nere presenti sui cerchi e sui montanti centrali con un piccolo spoiler posteriore e ruote da 17 pollici con cerchi a cinque raggi.

Un modello chiamato Edition 2020 che avrà il servizio Toyota Safety Sense 2.0 incluso. Un sistema che include:

  • Sistema di pre-collisione con rilevamento pedonale in condizioni di scarsa luminosità
  • Sistema di controllo automatico della velocità radar radar a gamma completa
  • Rilevamento del ciclista
  • Avviso di partenza corsia
  • Abbaglianti automatici
  • Assistente ai segnali stradali
  • Il sistema di pre-collisione con rilevamento pedonale progettato per offrire la capacità di frenata automatica, in determinate condizioni, qualora il conducente non reagisca in tempo in una situazione di emergenza.

Sono di serie i monitor per punti ciechi con avviso di traffico trasversale posteriore e sonar di spazio intelligente con sistema di assistenza al parcheggio intelligente.

Inoltre per il 2021 ecco arrivare la compatibilità con Android Auto. Non resta che attendere la sua presentazione ufficiale il prossimo 18 maggio quando Bob Carter, vice presidente esecutivo delle vendite Toyota in America presenteranno anche due nuovissimi ibridi.

Toyota Prius, quarta serie (2016)

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