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5 grandi vini bianchi francesi per Natale, da comprare su Amazon

Logo Esquire Esquire 01/12/2020 Di Bruno Petronilli
Il meglio per brindare a cena, durante le feste. © Photo by Thomas Martinsen on Unsplash Il meglio per brindare a cena, durante le feste.

Alsazia, Bordeaux, Borgogna, Loira e Rodano: 5 leggendarie regioni in cui 5 Maison hanno scritto la storia dei vini bianchi più straordinari di Francia e, di conseguenza, del mondo. Capolavori dell’enologia pieni di fascino che almeno una volta nella vita meritano di essere assaggiati. Soprattutto a Natale…

Gewürztraminer les Princes Abbés

2017 Domaines Schlumberger

Fondata nel 1810 da Nicolas Schlumberger, con 140 ettari è la proprietà più estesa di Alsazia e una delle più ricche di Grand Cru tra cui Kessler, Kitterlé, Saering e Spiegel. Il Princes Abbés 2017 è un Gewürztraminer dal residuo zuccherino importante (25,75 gr/l), complessi profumi che spaziano dalla frutta candita ai fiori bianchi e allo zenzero. Palato vivace e fresco, grazie ad una splendida acidità, tra note di frutta esotica, spezie e fiori.

Hermitage Chante-Alouette

2017 Chapoutier

La leggenda della Valle del Rodano è nata nel lontano 1808: Chapoutier rappresenta, da sempre, un universo incredibile di etichette provenienti da Cru biodinamici. Il Chante-Alouette 2017 è un Marsanne in purezza, complesso, materico e piacevolissimo, tra aromi di frutta fragrante, miele, noccioline tostate e spezie. Palato morbido, suadente, di grande lunghezza e raffinatezza.

Sancerre Comte Lafond Baron de Ladoucette 2018

Siamo in Loira e qui la famiglia de Ladoucette è da sempre il faro della produzione di qualità della regione “bianca” per eccellenza in Francia. Questo meraviglioso Sancerre è un Sauvignon in purezza, di grande stile e fascino: aromi intensi e pieni di suggestioni, tra note floreali e fruttate, l’elegante preludio di un palato dinamico, fresco, agrumato e sempre in grande tensione.

Puligny-Montrachet Louis Latour 2017

Per raccontare la Maison Louis Latour bisognerebbe raccontare la storia del vino in Francia: dal 1731 Louis Latour produce in Borgogna capolavori enoici in luoghi entrati nell’immaginario collettivo dell’eccellenza come Montrachet, Chevalier-Montrachet o Bâtard-Montrachet. Qui lo Chardonnay raggiunge vette ineguagliabili: il Puligny-Montrachet 2017 è uno straordinario vino che ostenta un’eleganza mirabile, tra aromi di frutta, nuance minerali e floreali. Palato armonico e raffinato, pressoché infinito.

Château d'Yquem 2008

Chiudiamo con Bordeaux e qui c’è solo un nome che potevamo fare: Château d'Yquem. La leggendaria cantina di Sauternes è il sole che illumina il mondo del vino. Premier Cru Supérieur dal 1855 (unico bianco tra i più grandi rossi del mondo), Yquem è la fusione di Sémillon e Sauvignon in un miracolo immortale di dolcezza, fascino, nobiltà assoluta. Profumi di albicocca disidratata, zafferano, frutta tropicale, agrumi, il palato di una ricchezza esplosiva per un sorso che dura una vita.

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