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Finister - la recensione di "Please, Take Your Time."

Logo Rockol.it Rockol.it 05/11/2018 Rockol.it
La copertina di "Please, Take Your Time." © Provided by Rockol.it La copertina di "Please, Take Your Time."

“Please, take your time” è il secondo album dei fiorentini Finister, pubblicato 19 ottobre per Red Cat Records. Il disco segue l’esordio discografico, datato 2015, “Suburbs of mind” ed è stato registrato tra Inghilterra, Francia e Italia, vede la collaborazione di Howie B, già producer trip hop di star internazionali come U2, Bjork, Tricky e molti altri, che ha prodotto quattro brani del disco: gli altri quattro sono stati mixati dal duo Cangi-Giuliani, personalità note dell’underground fiorentino. Le sonorità dell’album non potevano quindi che provenire da territori musicali diversi e lontani, ma che i Finister hanno saputo avvicinare e allineare: chitarre in delay incontrano parentesi psichedeliche, mentre interventi esplicitamente rock si alternano a synth eterei.

Il titolo del disco è un invito diretto all’ascoltatore a fare con calma. Dall’altra parte è una riflessione su tutta la fretta e la frenesia che abbiamo vissuto nell’ultimo anno, soprattutto a Londra. Nonostante ciò abbiamo impiegato tre anni a fare il secondo disco, un tempo biblico: con questo titolo volevamo prenderci un po’ in giro.

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