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Il rock dei Måneskin scala le classifiche, lode del New York Times. Simon Cowell possibile manager?

Logo di Rai News Autore: dalla redazione Da: Rai News | Diapositiva 1 di 7: È il momento dei Måneskin. "Solitamente gli artisti che partecipano all'Eurovision scompaiono dalla scena al termine della manifestazione, in controtendenza i Måneskin costruiscono sulla fama guadagnata consolidando una rara storia di successo a lungo termine dell'Eurovision Song Contest". Parola del quotidiano "The New York Times", che si interroga sui giovani italiani: "Hanno vinto l'Eurovision, possono conquistare il mondo?".  Di certo i Måneskin conquistano le classifiche musicali che contano come la UK Chart e Billboard Hot 100. Un traguardo dopo l'altro esploso con "Zitti e buoni", disco di platino. Il giornale newyorkese ha raccontato ai propri lettori il successo dei Måneskin sottolineando che, dopo la vittoria europea, di fronte a oltre 180 milioni di spettatori, la band è ufficialmente entrata nella Top 10 globale di Spotify: la prima per un gruppo italiano.  Da Sanremo a Rotterdam, "Zitti e Buoni" è stata riprodotta su Spotify più di 100 milioni di volte, conquistando quasi 18 milioni di ascoltatori solamente nell'ultimo mese, ottenendo risultati migliori nello stesso periodo di band del calibro dei Foo Fighters o Kings of Leon. Anche su Shazam i Måneskin sono in vetta con tre brani entrati nella Top 20: oltre a "Zitti e Buoni" ci sono "I wanna be your slave" e "Beggin".    Un record italiano che deve al rock dei Måneskin l'occasione di piazzare, nello stesso anno, tre hit nella Top 20 di Shazam. All'orizzonte, esclusi Doja Cat e The Weeknd, nel 2021 non ci sono band con più brani nella Top 20. Il viaggio di Damiano 22, Victoria 21, Thomas, Ethan, 20, scrive il New York Times, che in quattro fanno solo 83 anni citando Manuel Agnelli, continua.  Il quotidiano di New York, nell'articolo omaggio alla band italiana, ha ricordato la questione della droga sollevata da un giornalista francese all'Eurovision che avrebbe voluto delegittimare una vittoria limpidissima accompagnata da "carisma sul palco, energia della gioventù, una disinvoltura androgina attentamente curata ed elegante".       Visualizza questo post su Instagram   Un post condiviso da Måneskin (@maneskinofficial)  E non mancano le anticipazioni dopo le polemiche nate dalla separazione dalla manager Marta Donà. Secondo il New York Times il papabile produttore discografico dei Måneskin potrebbe diventare Simon Cowell, inventore di X-Factor: una garanzia per traghettare la band italiana alla conquista del mondo.

Il New York Times omaggia i Måneskin (Ansa)

È il momento dei Måneskin. "Solitamente gli artisti che partecipano all'Eurovision scompaiono dalla scena al termine della manifestazione, in controtendenza i Måneskin costruiscono sulla fama guadagnata consolidando una rara storia di successo a lungo termine dell'Eurovision Song Contest". Parola del quotidiano "The New York Times", che si interroga sui giovani italiani: "Hanno vinto l'Eurovision, possono conquistare il mondo?".

Di certo i Måneskin conquistano le classifiche musicali che contano come la UK Chart e Billboard Hot 100. Un traguardo dopo l'altro esploso con "Zitti e buoni", disco di platino. Il giornale newyorkese ha raccontato ai propri lettori il successo dei Måneskin sottolineando che, dopo la vittoria europea, di fronte a oltre 180 milioni di spettatori, la band è ufficialmente entrata nella Top 10 globale di Spotify: la prima per un gruppo italiano.

Da Sanremo a Rotterdam, "Zitti e Buoni" è stata riprodotta su Spotify più di 100 milioni di volte, conquistando quasi 18 milioni di ascoltatori solamente nell'ultimo mese, ottenendo risultati migliori nello stesso periodo di band del calibro dei Foo Fighters o Kings of Leon. Anche su Shazam i Måneskin sono in vetta con tre brani entrati nella Top 20: oltre a "Zitti e Buoni" ci sono "I wanna be your slave" e "Beggin".



Un record italiano che deve al rock dei Måneskin l'occasione di piazzare, nello stesso anno, tre hit nella Top 20 di Shazam. All'orizzonte, esclusi Doja Cat e The Weeknd, nel 2021 non ci sono band con più brani nella Top 20. Il viaggio di Damiano 22, Victoria 21, Thomas, Ethan, 20, scrive il New York Times, che in quattro fanno solo 83 anni citando Manuel Agnelli, continua.

Il quotidiano di New York, nell'articolo omaggio alla band italiana, ha ricordato la questione della droga sollevata da un giornalista francese all'Eurovision che avrebbe voluto delegittimare una vittoria limpidissima accompagnata da "carisma sul palco, energia della gioventù, una disinvoltura androgina attentamente curata ed elegante".

E non mancano le anticipazioni dopo le polemiche nate dalla separazione dalla manager Marta Donà. Secondo il New York Times il papabile produttore discografico dei Måneskin potrebbe diventare Simon Cowell, inventore di X-Factor: una garanzia per traghettare la band italiana alla conquista del mondo.

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