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Stile Miami per una town house londinese

Logo Marie Claire Maison Marie Claire Maison 11/06/2021 Di Marzia Nicolini
Sguardo verso il cielo, nuance sabbia e oceano, una palma svettante: il lato edonistico dell’abitare. © Taran Wilkhu Sguardo verso il cielo, nuance sabbia e oceano, una palma svettante: il lato edonistico dell’abitare.

Nella scenografica area giorno, in primissimo piano, tavolo Band, design Andrew Martin, come la sospensione Le Marais, e poltroncine gemelle custom-made.

Essere a Londra e sentirsi a Miami: è la sorprendente emozione trasmessa da questa lussuosa town house. Si tratta di una nuovissima costruzione, parte del complesso immobiliare denominato The W1 London e firmato dalla società W-One International. Sullo sfondo, uno dei quartieri più chic della capitale, Marylebone, noto per la concentrazione di palazzi d'epoca, ristoranti gourmet, boutique e spazi espositivi. Curatori degli interni – un progetto totale, dal disegno degli arredi alle scelte di rivestimenti ed elementi strutturali – sono i professionisti del pluripremiato A.LONDON, che hanno interpretato in chiave contemporanea il classico modello inglese della casa a schiera.

L’artista Nat Bowen, che con le sue opere ha contribuito al décor; tra queste, a muro, un lavoro in resina della serie Chromology. © Taran Wilkhu L’artista Nat Bowen, che con le sue opere ha contribuito al décor; tra queste, a muro, un lavoro in resina della serie Chromology.

Un nido confortevole protetto da caldi rivestimenti nelle autorevoli sfumature del grigio

La spettacolare tripla altezza del living è sottolineata dalla palma che orna l’area pranzo. Tra gli arredi su progetto spicca il tavolo Thayer Street, di A.LONDON, su Bazaar-london.com, il cui piano è trattato con la nuance Pavilion Grey, Farrow&Ball. Sullo sfondo, la zona cucina dalle finiture in marmo. © Taran Wilkhu La spettacolare tripla altezza del living è sottolineata dalla palma che orna l’area pranzo. Tra gli arredi su progetto spicca il tavolo Thayer Street, di A.LONDON, su Bazaar-london.com, il cui piano è trattato con la nuance Pavilion Grey, Farrow&Ball. Sullo sfondo, la zona cucina dalle finiture in marmo. Una visione verticale dei tre livelli, affacciati sul living del ground floor. © Taran Wilkhu Una visione verticale dei tre livelli, affacciati sul living del ground floor.

«La sfida è consistita nell'infondere agli interiors le caratteristiche salienti del distretto: l'ariosità delle gallerie d'arte e l'eleganza altoborghese dei fashion store», osserva Rhian Barker, direttrice della divisione design dello studio. I trecentoventi metri quadrati si sviluppano su tre livelli visivamente comunicanti, uniti da un fulcro centrale con soffitto a tutta altezza culminante in un lucernario. La palma svettante nella monumentale zona giorno e le nuance sabbia e oceano rimandano alle penthouse della Florida, mentre l'atmosfera languida imperante ricorda gli scatti del fotografo americano Slim Aarons, celebre per aver immortalato il dorato mondo del jet set, tra Acapulco e la Costa Azzurra.

Focus sul salotto al primo piano, dove i toni sabbia si accostano all’azzurro oceano; gli arredi sono tutti su disegno di A.LONDON, compreso il sofà di gusto rétro Chiltern Street; il coffee table è il modello Titian, Andrew Martin. © Taran Wilkhu Focus sul salotto al primo piano, dove i toni sabbia si accostano all’azzurro oceano; gli arredi sono tutti su disegno di A.LONDON, compreso il sofà di gusto rétro Chiltern Street; il coffee table è il modello Titian, Andrew Martin.

Tavolino e poltrone in velluto, tutto bespoke; divano Cramer Street, di A.LONDON, in vendita su Bazaar-london.com; coffee table Band e lampadario Le Marais, di Andrew Martin. © Taran Wilkhu Tavolino e poltrone in velluto, tutto bespoke; divano Cramer Street, di A.LONDON, in vendita su Bazaar-london.com; coffee table Band e lampadario Le Marais, di Andrew Martin.

Una parete artwork in bianco e blu decora l’atrio, curato per intero da Elana Ilan, interior designer di A.LONDON. © Taran Wilkhu Una parete artwork in bianco e blu decora l’atrio, curato per intero da Elana Ilan, interior designer di A.LONDON.

«Ci siamo lasciati ispirare dal suo stile glam, da quelle scenografie nostalgiche e dandy, convinti che chi verrà a vivere qui sarà necessariamente un edonista», prosegue Rhian. La ricercatezza estrema è enfatizzata dalle opere che ornano le pareti: site-specific (la composizione astratta in bianco e blu nell'atrio) oppure selezionate presso Saatchi Gallery. È il caso anche del grande quadro nella sala principale, un pezzo della serie Chromology, realizzata con resine variopinte da Nat Bowen, autrice che attraverso le sue creazioni è un'estrosa coprotagonista del décor.

La camera da letto padronale concepita come un intimo rifugio, accarezzato dalla luce che filtra dalla portafinestra scorrevole. Le pareti, nonché i caldi tessuti e gli accessori, tutti su misura, sfoderano le autorevoli nuance del grigio: dal polvere al basalto lavico. © Taran Wilkhu La camera da letto padronale concepita come un intimo rifugio, accarezzato dalla luce che filtra dalla portafinestra scorrevole. Le pareti, nonché i caldi tessuti e gli accessori, tutti su misura, sfoderano le autorevoli nuance del grigio: dal polvere al basalto lavico.

Lo studio su disegno con la scrivania orientata verso la finestra, che invita alla concentrazione; un tessuto di gusto Sixties veste il sofà De Walden Street, A.LONDON, su Bazaar-london.com. © Taran Wilkhu Lo studio su disegno con la scrivania orientata verso la finestra, che invita alla concentrazione; un tessuto di gusto Sixties veste il sofà De Walden Street, A.LONDON, su Bazaar-london.com.

L'accentuata verticalità e il susseguirsi fluido dei volumi garantiscono tuttavia l'autonomia di ogni singola area e il rispetto della privacy. Il pianterreno accoglie il living, dove convivono pure sala da pranzo, cucina e, adiacente, un salottino intimo di gusto Art Déco caratterizzato da tonalità avvolgenti accostate a dettagli in bronzo e ottone (un luminoso motivo ricorrente). Una scala lignea dalla balaustra vetrata conduce ad altri locali relax e alle camere da letto, compresa quella padronale: un nido confortevole protetto da caldi rivestimenti nelle autorevoli sfumature del grigio. I mobili esibiscono linee sinuose, eleganti tocchi femminili bilanciati dal piglio virile dello studio, con lo scrittoio serenamente rivolto verso l'esterno e un divanetto dalla stampa anni Sessanta. Proporzioni perfette, complici della concentrazione necessaria per l'home working.

La facciata del nuovo edificio, parte del progetto residenziale W1 London, nel quartiere di Marylebone. © Taran Wilkhu La facciata del nuovo edificio, parte del progetto residenziale W1 London, nel quartiere di Marylebone.
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