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Borse, i timori di nuovi lockdown pesano sull'Europa. A Milano corre ancora Tim

Logo Il Sole 24 Ore Il Sole 24 Ore 23/11/2021 di Chiara Di Cristofaro e Stefania Arcudi
© Fornito da Il Sole 24 Ore

All'indomani di una seduta parzialmente migliorata nel finale dopo la conferma di Jerome Powell alla guida della Federal Reserve, le Borse europee partono con il segno meno. Del resto già ieri "l'effetto Powell" è presto svanito anche a Wall Street, che ha chiuso sulla parità in una settimana più breve del consueto (giovedì 24 novembre la Borsa americana è chiusa per il Giorno del Ringraziamento e venerdì 25 sarà aperta solo mezza giornata). Ad appesantire l'umore degli investitori europei c'è l'ennesimo peggioramento della situazione sanitaria, con l'aumento dei casi di Covid-19 e il rischio di ulteriori lockdown, dopo quello partito in Austria: Il ministro della Salute tedesco ha dichiarato di «non poter escludere» nuovi lockdown.

In questo contesto gli occhi oggi saranno rivolti sugli indici Pmi di Francia, Germania, Gran Bretagna, Eurozona e Stati Uniti: saranno infatti utili per capire se stia cambiando il «sentiment» dei direttori d’acquisto delle aziende e dunque delle aziende stesse in questo contesto di crescente incertezza.


Video: Tim, titolo sugli scudi dopo l'offerta di Kkr (Mediaset)

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In Italia il focus del mercato resta sul caso Telecom Italia, dopo la notizia che il fondo Usa Kkr è pronto a lanciare un’Opa. Nella seduta di lunedì 22 novembre il titolo è salito del 30,24%, ma chiudendo a 0,451 euro è rimasto ben sotto il prezzo di 0,505 euro a cui Kkr potrebbe lanciare la sua Offerta pubblica d’acquisto. Questo significa che il mercato vede ancora molta incertezza in questa partita, nonostante l’atteggiamento in apparenza positivo del Governo. Il titoloTelecom Italia resta comunque sorvegliato speciale anche in Borsa, come anche quello di Inwit (le torri).

Segno meno per Juventus Fc, dopo il via libera del cda alle condizioni definitive dell’aumento di capitale da 400 milioni di euro. I nuovi titoli saranno offerti in opzione agli attuali azionisti nel rapporto di nove azioni ogni 10 possedute al prezzo di sottoscrizione di 0,334 euro per azione, da imputarsi quanto a 0,01 euro a capitale sociale e a 0,324 euro a sovrapprezzo. Il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni oggetto dell’offerta in opzione, sottolinea una nota diffusa nella nottata di ieri, incorpora così uno sconto del 35,32% circa rispetto al prezzo teorico ex diritto (Terp) sulla base del prezzo di chiusura di Borsa di ieri

In calo il petrolio, con il contratto gennaio del Wti in discesa dell'1,19% a 75,84 dollari al barile e quello del Brent di pari scadenza dello 0,87% a 79,01 dollari. Infine, sul valutario l'euro resta sotto la soglia di 1,13 dollari e passa di mano a 1,125 dollari (1,1278 ieri alla chiusura) e a 129,17 yen (da 128,69). Il cambio dollaro/yen è a 114,81.

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