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Gubitosi compra azioni Tim. Equita e Barclays le vedono oltre 0,50 euro

Logo Milano Finanza Milano Finanza 25/02/2021 Francesca Gerosa
© Milano Finanza

L'amministratore delegato di Tim, Luigi Gubitosi, ha acquistato 500.000 azioni del gruppo dopo i risultati 2020 e la presentazione del nuovo piano strategico che hanno premiato il titolo in Borsa ieri con un rialzo del 9,16% sui massimi da marzo. E' quanto è emerso da una comunicazione internal dealing, secondo la quale Gubitosi ha acquistato 500.000 azioni a 42 centesimi di euro stamani all'apertura del mercato. Oggi il titolo Tim storna del 2,75% a 0,4034 euro. Gubitosi, alla guida di Tim dal 2018, è stato indicato come amministratore delegato nella lista per il rinnovo del board che il consiglio di amministrazione uscente presenterà all'assemblea dei soci il prossimo 31 marzo.

Peraltro ieri sono arrivati spunti interessanti dalla conference call con il managemnet sui conti 2020 e il nuovo piano strategico. Per il periodo 2021-23: il managemnet è confidente sul ritorno alla crescita per il settore grazie a elementi strutturali nuovi (smart working, OTT, rilevanza della qualità della connessione) e per la domanda nei settori adiacenti (cloud, IoT, cybersecurity) supportati anche da fondi pubblici (già allocati e in arrivo con Next Generation Eu).

In Italia la stabilizzazione dei ricavi fissi è vista consolidarsi (CB stabile, Arpu BB in ripresa, crescita di Sparkle), quella dei ricavi mobili entro fine anno. Il dossier rete unica resta sul tavolo con ampie sinergie confermate dalla due diligence tecnica, ma il tempo è importante per coglierle. Non c'è motivo per pensare che la posizione di Cdp in merito sia cambiata. Mentre in Brasile il percorso è molto ben delineato per l'integrazione degli asset mobili di OI con un rapido contributo a margini e cassa appena completata la migrazione dei clienti (secondo semestre 2022 e a regime nel 2023).

Indicazioni a seguito delle quali oggi Equita Sim ha confermato le sue stime su ricavi ed ebitda, già coerenti con il piano di Tim. Invece la stime di utile per azione adjusted sono state alzate del +12/13% per un minore tax rate normalizzato (30% da 34% precedente). Il target price è stato alzato da 0,51 a 0,55 euro nel caso dell'azione di risparmio e da 0,47 a 0,51 euro nel caso dell'ordinaria, incorporando il 50% del beneficio fiscale attualizzato. "La reazione di ieri del titolo in Borsa ci sembra riflettere solo il parziale beneficio fiscale e non il re-rating legato alla stabilizzazione domestica", ha precisato Equita Sim che vede ulteriore upside dal deal in Brasile (3-5 centesimi di euro per azione) e dal progetto rete unica (10-12 centesimi di euro) su cui, però, attende di capire l'orientamento del governo.

"Non vediamo, invece, a breve la conversione delle azioni di risparmio su cui Gubitosi ci sembra avere semplicemente rimandato la discussione al nuovo cda", ha precisato la Sim che su entrambe le categorie di azioni ha un rating buy. Rating che oggi Barclays ha alzato da equal weight a overweight sulle azioni ordinarie, confermando, invece, la raccomandazione equal weight sulle risparmio. In entrambi i casi il prezzo obiettivo sale da 0,4 a 0,55 euro grazie ai conti del quarto trimestre 2020 oltre le attese e alla guidance "incoraggiante". Anche Barclays ha aumentato le stime sui ricavi dell'1% per il 2021, dell'1,3% per il 2022 e dell'1,5% per il 2023, mentre quelle sull'ebitda organico sono state alzate del 2%, del 3% e del 4%. I benefici fiscali annunciati valgono 0,14 euro per azione, ha calcolato Barclays. (riproduzione riservata)

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