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La mancanza di chip costa 210 miliardi di ricavi alle auto

Logo Milano Finanza Milano Finanza 23/09/2021 Elena Dal Maso
© Milano Finanza

La carenza di semiconduttori rischia di costare all'industria automobilistica mondiale 210 miliardi di dollari di ricavi quest'anno. Lo scrive AlixPartners, società di consulenza globale, che ha pubblicato oggi la sua ultima previsione sul settore. Il dato si confronta con la stima di maggio per 110 miliardi. In termini di veicoli, AlixPartners prevede ora che la produzione di 7,7 milioni di unità andrà persa nel 2021, rispetto ai 3,9 milioni previsti lo scorso maggio, è quasi il doppio.

"Naturalmente, tutti avevano sperato che la crisi dei chip si sarebbe attenuata, ma eventi sfortunati come il lockdown in Malesia e continui problemi nel settore hanno esacerbato la situazione", ha spiegato Mark Wakefield, co-leader globale del Settore automobilistico e industrial practice per conto di AlixPartners. A questo si aggiunga che "i chip sono solo una delle tante straordinarie interruzioni che il settore sta affrontando, dalla carenza di resina e acciaio alla mancanza di manodopera. Non c'è spazio per errori per le case automobilistiche e i fornitori in questo momento. Devono calcolare ogni alternativa e assicurarsi di intraprendere solo le strade opzioni", ha aggiunto Wakefield.


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Dan Hearsch, amministratore delegato del settore automobilistico e industriale di AlixPartners, ha aggiunto che "non sono rimasti a questa data ammortizzatori nel settore automotive quando si tratta di produzione o di materiale da recuperare. Praticamente qualsiasi carenza o interruzione della produzione in ogni angolo del mondo colpisce le società poi a livello globale e gli impatti sono ora amplificati a causa di tutte le carenze messe assieme". Ecco perché è fondamentale che le società "siano dotate di buone informazioni e analisi e che effettuino scelte strategiche impeccabili e determinate", ha sottolineato Hearsch.

I principali centri di approvvigionamento nel Sudest asiatico sono stati colpiti da chiusure delle fabbriche a causa della diffusione dell'epidemia di Covid. Ora ci vuole un record di 21 settimane per soddisfare gli ordini di chip e i dirigenti del settore auto dicono che la situazione potrebbe durare anni. "Sicuramente sembra la carenza più lunga che l'industria ha visto, anche perché non è finita", ha aggiunto Hearsch. "È sicuramente quella di più ampia portata, è ovunque e colpisce tutti". (riproduzione riservata)

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