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La prudenza di Powell frena i listini, a Piazza Affari scattano i petroliferi

Logo Il Sole 24 Ore Il Sole 24 Ore 05/03/2021 di Enrico Miele e Andrea Fontana
© Fornito da Il Sole 24 Ore

Seduta in “rosso” per le Borse europee che scontano la delusione seguita alle dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell, poco propenso a interventi a breve per frenare i rendimenti sui titoli di Stato Usa. Allo stesso tempo sta correndo ai massimi da due anni il prezzo del petrolio grazie in particolare all'accordo raggiunto tra i Paesi Opec+ per mantenere anche ad aprile i tagli alla produzione, visto che la domanda globale di energia resta al palo a causa della crisi Covid: il Brent sale a 67,9 dollari al barile, il Wti 64,9 dollari, mentre l'euro/dollaro si ritrova sotto la soglia di 1,20 dollari per la prima volta da un mese. Intanto, il calendario macro economico della giornata prevede dagli Usa il dato sui non farm payrolls, il numero degli occupati nel mese precedente, escluso il settore agricolo. Un dato importante per valutare lo stato della ripartenza dell’economia americana. In Europa, invece, arrivano i dati sulle vendite al dettaglio.

Piazza Affari si muove sotto la parità nonostante il supporto sul FTSE MIB dei titoli petroliferi che corrono in scia ai prezzi del greggio al top da inizi 2019, con in testa Tenaris e Saipem. In controtendenza anche il gruppo automobilistico Stellantis che ha comunicato le condizioni per la distribuzione ai soci delle azioni Faurecia. Ancora bene Telecom Italia che in Brasile tratta in esclusiva l'ingresso in una nuova società ad hoc della rete in fibra ottica. I più penalizzati sul Ftse Mib sono Inwit, Diasorin e la maison del lusso Moncler. Fuori dal listino principale, balzo di Italmobiliare dopo i conti mentre si muove sotto la parità Credito Valtell che alla vigilia a mercati chiusi ha confermato la distribuzione di un dividendo di 0,23 euro per azione.

Le Borse stanno archiviando una settimana difficile, caratterizzata dalla turbolenza sul mercato obbligazionario americano dove il 4 marzo i rendimenti dei titoli a 10 anni si sono impennati fino all’1,56%, un livello superiore al dividend/yield delle azioni dell’indice S&P 500. A scatenare le vendite le dichiarazioni del governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, che ha definito «appropriata» l’attuale politica monetaria escludendo nuove misure espansive. Il mercato chiede una presa di posizione per impedire che i tassi di mercato salgano assecondando le aspettative di crescita dell’inflazione. Ma per il momento, sottolineano gli analisti, Powell sta temporeggiando facendo innervosire, in particolare, la componente più esposta a un eventuale rialzo del costo del debito: i titoli tecnologici.


Video: La Borsa, gli indici di oggi 4 marzo 2021 (Il Sole 24 Ore)

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Si allarga lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco, infatti, si muove in area 107 punti base, dai 104 punti del closing del 4 marzo. In rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che è indicato allo 0,78%, dallo 0,74% del riferimento della vigilia.

Corre ai massimi da due anni il prezzo del petrolio grazie all'accordo tra i Paesi Opec+ per mantenere anche ad aprile i tagli alla produzione: il Brent consegna maggio sale a 67,97 dollari al barile, il Wti aprile a 64,94 dollari al barile. Il cambio euro/dollaro torna sotto 1,20 per la prima volta da un mese (1,2047 alla chiusura dei mercati azionari europei il 4 marzo) e scambia a 1,1959, ma il biglietto verde Usa si rafforza anche contro le altre divise trattando lo yen sopra quota 108 per un dollaro e il franco svizzero sopra gli 0,93 per un dollaro.

La Borsa di Tokyo, infine, ha chiuso in calo una seduta - quella del 5 marzo - tutta orientata al ribasso e condizionata dallo scivolone a Wall Street. Il tema di preoccupazione è la risalita dei tassi sull'obbligazionario Usa per la possibile ripresa dell'inflazione negli Usa. L'indice Nikkei dei 225 titoli guida nel finale ha contenuto le perdite e chiuso a 28.864 punti in calo dello 0,23 per cento. Tra i titoli, in lieve calo Honda nonostante l'annuncio del lancio della nuova berlina Legend equipaggiata con un sistema avanzato di guida autonoma. Honda è il primo costruttore al mondo ad ottenere il diritto di commercializzare veicoli con un tale livello di guida autonoma.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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