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Lagarde (Bce) carica l'euro verso i massimi di fine aprile sul dollaro

Logo Milano Finanza Milano Finanza 23/05/2022 Francesca Gerosa
Lagarde (Bce) carica l'euro verso i massimi di fine aprile sul dollaro © Milano Finanza Lagarde (Bce) carica l'euro verso i massimi di fine aprile sul dollaro

Il dollaro non la fa più da padrone. Oggi scivola sui minimi da un mese nei confronti dell'euro che vale al momento 1,0656 (+1,12%) ma nell'arco della mattinata ha raggiunto quota 1,06886, comunque conserva un guadagno da inizio anno intorno a +6%. La moneta unica sembra diretta verso i massimi del 26 aprile a 1,07 mentre il mercato cerca di prendere le misure alla Bce con il consenso degli economisti che scommette su un rialzo dei tassi di 50 punti base già a luglio, anche se venerdì scorso il governatore di Banca d'Italia, Ignazio Visco, ha precisato che l'aumento dovrebbe essere "più graduale".

E oggi la presidente, Christine Lagarde, ha detto che Francoforte alzerà probabilmente i tassi di deposito, traghettandoli fuori dal territorio negativo, entro la fine di settembre. Mentre a sorpresa, venerdì scorso il presidente "falco della Fed St. Louis, James Bullard, ha affermato che la Fed potrebbe tagliare i tassi nel 2023 e 2024 una volta che l'inflazione sarà sotto controllo. "Sembra che la Bce si sia finalmente unita alla festa, promettendo di riportare i tassi a zero", ha commentato Chris Beauchamp, capo analista di mercato di IG. Tuttavia, mentre questo ha fatto molto per sollevare un euro "martellato", la Bce deve affrontare un duro lavoro per inasprire la politica monetaria senza far cadere l'Eurozona in recessione. Il tasso sui depositi della Bce è attualmente a -0,5%.

Sanno benissimo, i banchieri, che si arriverà a un rallentamento e probabile recessione, "ma insistono comunque nell'affermare che il rialzo del costo del denaro non porterà alla recessione globale", ha sottolineato anche Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades per il quale si tratta di capire se questa correzione del biglietto verde sia solo temporanea oppure se partirà un movimento di risk-off reale, in cui le valute a basso tasso, euro, yen e franco svizzero in testa, torneranno ad assumere quel ruolo classico di valuta rifugio che dovrebbero avere, oppure se il biglietto verde, unica valuta rifugio in caso di guerra, manterrà da solo questo status schiacciando le divise concorrenti.


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È partita una fase di fisiologico assestamento per il dollaro

Se si osservano le nuove posizioni del Cot, ovvero dei futures a Chicago, sul fronte dell'euro, le posizioni sono long di 2,5 miliardi e mezzo, in leggero aumento rispetto alla settimana precedente. Al di là di questo, il mercato pare correggere contro dollaro ma non si sa ancora se si tratta di una correzione passeggera e di breve durata oppure di un'inversione. "Attenzione anche allo yen (cross dollaro/yen a 127,66 oggi, +0,03%, ndr) perché una discesa delle borse farebbe partire un sell-off su dollaro/yen di quelli da ricordare con target che onestamente sono aperti a qualsiasi obiettivo", ha avvertito Berlinzani.

Dunque, il dollaro ha confermato l'avvio di una fase di fisiologico assestamento, dopo il prolungato rally partito con lo scoppio del conflitto in Ucraina. "L'euro potrebbe apprezzarsi leggermente entro la fine dell'anno, poichè i rialzi della Bce hanno un impatto maggiore sull'euro/usd rispetto ai rialzi della Fed, in quanto l'area euro si lascia alle spalle l'era dei tassi negativi, che dovrebbe iniziare a frenare i deflussi di capitale", ha previsto Christian Zima, gestore di Raiffeisen Capital Management. E dal punto di vista del trading, Websim consiglia di sfruttare discese nel range 1,06/1,034 per prendere profitto. "In direzione opposta, un cambio di ritmo favorevole all'euro arriverebbe con la risalita oltre 1,08. In tal caso spostare gli acquisti di dollari in area 1,10".

Sì della Germania alla conversione delle grivne ucraine in euro 

Nel frattempo, i rifugiati in fuga dalla guerra in Ucraina potranno cambiare le loro grivne ucraine in euro in Germania a partire da domani, secondo una dichiarazione del Ministero delle Finanze di Berlino e delle banche tedesche. Il volume di scambio concordato è stato inizialmente fissato a 1,5 miliardi di grivne e il programma rimarrà in vigore per almeno tre mesi. In pratica, in base all'accordo, i rifugiati potranno cambiare fino a 10.000 grivne in euro presso le banche tedesche aderenti all'iniziativa ai tassi di cambio correnti. La conversione, che può essere effettuata in più rate, sarà gratuita. (riproduzione riservata)

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