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Cosa dicono i dati Istat sui conti pubblici 2017

Logo Lettera 43 Lettera 43 21/09/2018 Lettera43
© Ansa

Il 2017 è andato meglio di quanto l'Istat aveva previsto in precedenza. L'istituto di statistica ha infatti rivisto al rialzo di 0,1 punti percentuali le stime di aprile sul Pil italiano, portandole da una crescita dell'1,5 al +1,6%. Nel 2017 il debito pubblico italiano, rispetto al Pil, è lievemente sceso al 131,2% contro il 131,4% del 2016, i calcoli precedenti invece indicavano un rapporto al 132,0% nel 2016 e al 131,8% nel 2017. Il dato del debito, spiegano i tecnici dell'Istituto, «è molto sensibile al denominatore e risente quindi della revisione al rialzo del pil 2017». Rispetto alle previsioni di aprile è scesa anche la pressione fiscale: al 42,2% del Pil contro il 42,7% del 2016 e quindi lievemente al ribasso sulle stime di primavera che indicavano una percentuale del 42,5%. Il rapporto deficit-pil nel 2017 si è invece attestato al 2,4%, in lieve miglioramento rispetto al 2,5% del 2016, ma rispetto alla stima di aprile, pari al 2,3%, l'istituto evidenzia oggi un leggero peggioramento. Queste cifre arrivano proprio nel giorno in cui è in corso a Palazzo Chigi l'ennesimo vertice di maggioranza sulla manovra che deve decidere il destino dei nostri conti. Sul piatto ci sono le proposte della campagna elettorale, dal reddito di cittadinanza alla flat tax, sulle quali il governo giallo verde è chiamato a rispondere agli elettori, ma alla prova della tenuta dei dei conti pubblici.

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