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Dl Semplificazioni, appalti accelerati per un anno, senza gara per i lavori sotto a 150mila euro

Logo Italia Oggi Italia Oggi 29/06/2020 ItaliaOggi
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Niente modello Genova per rilanciare le opere pubbliche; piuttosto, poteri straordinari a termine (si pensa a un anno) in deroga agli enti locali committenti, ex articolo 63 del codice appalti, che già oggi consente di svolgere lavori derogando alle procedure ordinarie. Fino al 31 dicembre 2021, si procederà ad appalti senza gara ma con l’affidamento diretto per le opere fino a 150mila euro e con la trattativa diretta con almeno 5 operatori per quelle di importo superiore, riservando la gara vera e propria solo a quelle sopra i 5 milioni. Sono solo alcuni degli interventi contenuti nella bozza di decreto semplificazioni attorno al quale domani si discuterà a Palazzo Chigi all'interno di un apposito vertice di maggioranza. Nella bozza del decreto Semplificazioni, ancora in via di definizione, sono contenuti 48 articoli, declinati in tre capi: semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia; semplificazioni procedimentali e responsabilità; misure di semplificazione digitale e per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale. Tra le principali novità la velocizzazione dei cantieri e la trasformazione digitale della P.a. (con autocertificazioni che si potranno fare via app e banche dati che si parlano). Inoltre è prevista una revisione della responsabilità erariale e dell'abuso d'ufficio, limitati alla sola colpa grave e dolo, e una serie di semplificazioni per l'edilizia. Tra le priorità, l'abbattimento dei tempi di durata del procedimento di Valutazione impatto ambientale (Via) che arrivano anche a punte estreme di dieci anni. L'obiettivo del governo, dichiarato nella bozza del dl Semplificazioni, è semplificare e ad accelerare queste procedure e "la prima necessità" è proprio quella di tagliare i tempi della Via. L'impresa, inoltre, corrisponde all'Amministrazione, spiega la bozza del decreto, un corrispettivo per il provvedimento di Via che, in ragione del valore delle opere oggetto di valutazione ambientale, può arrivare anche a importi significativi (oltre i 100 mila euro). Per conseguire la certezza dei tempi di chiusura del procedimento si propone: previsione dell'obbligo di presentazione sin dall'avvio del procedimento da parte del proponente del progetto di fattibilità o del progetto definitivo (in luogo degli attuali elaborati progettuali); riduzione dei termini attualmente previsti; esercizio del potere sostitutivo in caso di inerzia nella conclusione del procedimento. Insomma, il titolare del potere sostitutivo deve provvedere all'adozione del provvedimento entro un termine prefissato; è anche prevista la creazione di una procedura speciale accelerata (fast-track) dedicata all'espletamento delle procedure Via delle opere ricomprese nel Programma Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC). Tali procedure sarebbero affidate all'istruttoria di una Commissione speciale composta da dipendenti pubblici. Sempre in termini di semplificazione, la verifica dell’identità digitale con Spid e carta di identità elettronica sostituirà l’esibizione o la trasmissione di copia del documento di identità in tutti i casi in cui è richiesta, “con evidente semplificazione per cittadini e imprese, abbattimento dei costi e maggiore sicurezza legata al fatto che non si inviano fotocopie dei propri documenti” si legge nella bozza. Il governo prevede inoltre di snellire autocertificazioni, istanze e dichiarazioni “direttamente da mobile tramite AppIO”, la app dei servizi pubblici la cui versione beta è stata lanciata in primavera. Previste semplificazioni anche per il rilascio della carta d’identità elettronica.


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