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Gioco legale, argine alla criminalità

Logo Italia Oggi Italia Oggi 16/11/2021 di Giovanni Galli
© ItaliaOggi

Per il 66,8% degli italiani il gioco legale è il vero argine contro quello illegale gestito dalla criminalità. Una percentuale che sale al 71,3% tra i laureati e al 73,4% tra le persone con alti redditi. L'83,6% degli italiani ritiene, inoltre, che lo Stato deve regolare e gestire il gioco legale a tutela del consumatore e della collettività, mentre l'81,7% è convinto che sia compito dello Stato sensibilizzare e informare sui rischi di dipendenza dal gioco. I dati arrivano dal Rapporto Lottomatica-Censis sul Gioco Legale in Italia, presentato ieri presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica, il cui obiettivo è valutare il ruolo e la funzione del gioco legale nel sistema sociale ed economico.

La presenza di concessionari, autorizzati dallo Stato, affidabili e capaci, in grado di far funzionare il sistema del gioco legale è essenziale secondo il 71,2% degli intervistati, mentre dal rapporto emerge che la scelta di giocare è trasversale ai gruppi sociali e territori, ma con qualche differenza: giocano gli alti redditi (42,9%) come quelli bassi (35,2%), gli adulti (45,4%) come i giovani (45,2%), ma un po' meno gli anziani (18%). La lotta al gioco illegale per gli italiani non si fa con soluzioni proibizioniste: per il 59,8% (il 63,4% tra i laureati e il 63,8% tra i giovani) penalizzare eccessivamente il gioco legale farebbe lievitare il numero di giocatori illegali. È una minoranza del 28,9% a pensare che il divieto di giocare ridurrebbe il numero di giocatori. Sono 300 i concessionari autorizzati, mentre nella filiera diretta si contano 8.271 imprese, con 40 mila addetti e un fatturato annuale di 14 miliardi di euro. Il settore, però, è stato tra i più penalizzati dalle misure restrittive: nel 2020 la raccolta è stata di 88,4 miliardi, di cui 75,4 miliardi tornati ai giocatori nella forma di vincite. Circa 13 miliardi è la spesa sostenuta, distribuita tra erario (7 miliardi) e ricavi delle imprese (6 miliardi). Rispetto al 2019 la raccolta segna -22,2 miliardi (-20% reale), le vincite -15,7 miliardi (-17,2% reale), l'erario -4,1 miliardi (-36,3% reale), i ricavi delle imprese del settore -2,3 miliardi (-28,9% reale). «Il Rapporto Lottomatica-Censis dimostra in maniera chiara che il settore può essere un partner formidabile dello Stato su legalità, salute, fiscalità, impresa e lavoro se lo Stato, attraverso regole chiare e stabili, decide di tornare a valorizzare il ruolo dei suoi concessionari e della filiera del gioco legale», ha detto Guglielmo Angelozzi, a.d. Lottomatica. All'incontro sono intervenuti il presidente del Censis Giuseppe De Rita, Paola Severino, professoressa di diritto penale dell'Università Luiss Guido Carli, il sottosegretario al ministero dell'economia Federico Freni, il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, il senatore Mauro Maria Marino, presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sul gioco illegale e il direttore dell'Agenzia delle dogane e monopoli Marcello Minenna.


Video: Gioco legale, Severino: "Dati mostrano che è argine al gioco illegale" (Agenzia Vista)

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