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Il Consiglio dei Ministri ha deciso: sito online per il tracciamento dosi

Logo Notizie.it Notizie.it 14/01/2021 Mattia Pirola
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Il Consiglio dei ministri ha approvato una piattaforma online per la distribuzione del vaccino contro il Covid 19. Servirà ad attuare in mondo più semplice e veloce la campagna di somministrazione in Italia: “In considerazione della necessità di agevolare l’attuazione del piano vaccinale per la prevenzione del contagio da COVID-19 – si legge in una nota – in coerenza con le vigenti disposizioni europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali, il Cdm ha approvato nella notte l’istituzione di una piattaforma informativa nazionale idonea ad agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento”.

Vaccino Covid, approvata piattaforma online

La piattaforma offre inoltre la possibilità di ‘aiutare’ le Regioni e le Province autonome con le “operazioni di prenotazione delle vaccinazioni, di registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse, nonché le operazioni di trasmissione dei dati al Ministero della salute”.


Video: La corsa dei vaccini, chiarezza su priorità (Mediaset)

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Sulla questione ha fatto chiarezza il ministro della Salute Roberto Speranza: “In un clima positivo di dialogo sono convinto che la stragrande maggioranza degli italiani deciderà di vaccinarsi senza ricorrere all’obbligo. Per il governo resta comunque fondamentale l’obiettivo dell’immunità di gregge che perseguiamo con ogni energia”.

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Intanto, il presidente del Veneto Luca Zaia ha riferito che i medici dovrebbero poter continuare ad avvalersi della libertà di scelta: “Il rifiuto del vaccino tra gli operatori sanitari? È loro diritto. Punto. Ma tra il personale sanitario nostro – conclude – abbiamo un’adesione al 98%. Abbiamo qualche problema nelle Rsa, dove ci sono meno adesioni. C’è opera di coinvolgimento, ma è nelle prerogative dell’operatore non farsi il vaccino”.

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