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Ita Airways, ricavi dimezzati a 86 milioni. E il presidente: non siamo croce rossa per dipendenti Alitalia

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 12/01/2022 Leonard Berberi

Ita Airways, la compagnia di bandiera che ha preso il posto di Alitalia, nei suoi primi due mesi e mezzo di attività ha registrato 86 milioni di euro di ricavi, ha trasportato 1,26 milioni di passeggeri e mantiene in cassa oltre 400 milioni di euro dei 700 milioni versati nella prima tranche dal Tesoro. I dati ufficiali del vettore vengono presentati, per la prima volta, durante l’audizione (non senza qualche tensione sul finale) alla commissione Trasporti della Camera dal presidente dell’aviolinea Alfredo Altavilla e dall’amministratore delegato Fabio Lazzerini. Altavilla ha anche anticipato che venerdì la società scenderà ufficialmente in campo sulla gara per la cessione dell’handling e della manutenzione di Alitalia e che vorrebbe chiudere già entro giugno la questione della partnership industriale che consideri subito anche l’equity.

Il calo dei ricavi Il piano industriale presentato al Parlamento a settembre stimava 173 milioni di euro di ricavi per i due mesi e mezzo di attività nel 2021. Quelli effettivi insomma sono stati inferiori del 50%. Un calo – ha precisato Altavilla – influenzato dall’andamento della pandemia, dalla rete di collegamenti intercontinentali ancora ridotta all’osso per le restrizioni, ma anche dall’aver perso la continuità territoriale sarda (vinta dalla low cost spagnola Volotea). Un ruolo – ha proseguito il presidente – l’ha giocato anche la campagna pubblicitaria che è stata avviata il 10 ottobre, appena cinque giorni prima del decollo «perché l’amministrazione straordinaria non aveva finalizzato l’aggiudicazione del marchio».

Le criticità Non solo. «Dal business plan alla partenza della compagnia il prezzo del carburante è rincarato del 15% - ha aggiunto Altavilla –, il tasso di cambio euro/dollaro è peggiorato del 5%», ma nonostante questo il presidente ha precisato che «il risultato economico è in linea con quello previsto dal business plan grazie al lavoro fatto sui costi per compensare le negatività». Per questo «in cassa ci sono oltre 400 milioni di euro, in miglioramento di oltre 250 milioni rispetto al piano industriale, cosa che ci consente enorme flessibilità e una gestione di cassa migliorativa anche nel 2022, al netto dei 400 milioni di seconda tranche» del Tesoro previsti per quest’anno.

Le vendite La variante Omicron si è fatto sentire anche su Ita Airways. «Da inizio novembre abbiamo avuto una crescita rilevante di prenotazioni – ha ricostruito l’ad Lazzerini –, con percentuali di vendita migliori del 2020 e quasi ai livelli del 2019 su alcune rotte». Ma con l’arrivo dalla variante del coronavirus anche in Europa, la curva è andata giù. «Alcuni Paesi hanno iniziato a chiudere e a mettere restrizioni e questo ha impattato sull’andamento delle vendite – ha proseguito Lazzerini –. Per gennaio abbiamo cancellato 849 voli, oltre il 7% dell’operativo previsto, per preservare la cassa per il calo del traffico e valutiamo come reagire per febbraio e marzo con qualche cancellazione ancora». Un intervento che Altavilla sostiene abbia avuto un «impatto positivo sull’Ebit di quasi 5 milioni di euro».


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I bandi di Alitalia Uno dei fronti di Ita Airways sarà anche la partecipazione alle gare di vendita dell’handling e della manutenzione di Alitalia. Se sull’handling Ita potrà presentarsi in cordata mantenendo la maggioranza, sulla manutenzione – su richiesta della Commissione europea – potrà presentarsi come socio di minoranza. «Chiederemo l’accesso alla data room venerdì e da quel momento si potrà entrare nel concreto con i potenziali partner sia su handling che su manutenzione», ha spiegato Altavilla. Che ha però chiarito: «Siamo interessati ad assicurare ai nostri aerei un servizio a costi competitivi con il mercato: non siamo interessati ad andare a sfidare i giganti dei due settori, servono tariffe competitive e livelli di servizio competitivi».

I lavoratori di Alitalia A proposito di Alitalia. I parlamentari hanno chiesto ai vertici della newco sulla sorte dei dipendenti della vecchia compagnia. «Io faccio il presidente di Ita Airways e non gestisco l’amministrazione straordinaria di Alitalia - ha risposto Altavilla -. Non è un problema mio. Non mi interessa quello che succede a quelle persone. Perché altrimenti non diventiamo più un’azienda che deve stare sul mercato, ma una Croce Rossa dei dipendenti della vecchia Alitalia. E non ho intenzione di esserlo». «Contestuale all’andamento del traffico - ha chiarito -, abbiamo interrotto le procedure per quelle persone che non servivano», ha aggiunto, sottolineando che «abbiamo risparmiato 17 milioni, che sarebbero stati soldi persi dai contribuenti».

Le alleanze Sul fronte degli accordi commerciali l’ad Lazzerini calcola che i codeshare per il 2022 valgono 170 milioni di euro di ricavi. Ma alleanze e partnership restano tra le priorità della nuova compagnia aerea. «Ita Airways vuole condizioni di pari dignità per avere crescita e risultati economici positivi e che sfrutti le potenzialità dei due hub di riferimento, Roma Fiumicino e Milano Linate», ha chiarito il presidente Altavilla. Questo anche per «evitare di diventare le ruota di scorta di altri vettori». Un’alleanza che preveda l’ingresso nel capitale, ha sottolineato Altavilla. «Abbiamo in corso contatti con molteplici interessati europei ed extraeuropei», ha rivelato, confermando così – senza fare nomi – i tavoli paralleli con il gruppo Lufthansa, con Air France e con Delta Air Lines. Per il presidente ci sono le «condizioni per accelerare il processo e chiudere entro la prima metà dell’anno, pandemia permettendo».

Le prestazioni operative Ita Airways conta 2.235 dipendenti oggi (61% uomini, 39% donne) e stima di aggiungerne altri mille (oltre 300 piloti e più di 600 assistenti di volo) nel 2022 con l’aumento anche della flotta del 50%. Gli iscritti al nuovo programma fedeltà «Volare» – Ita non poteva comprare MilleMiglia da Alitalia – sono almeno 226.415. Quanto alle prestazioni operative nei primi due mesi e mezzo c’è stata una puntualità dei voli del 90,5% e del 94,3% sulla consegna dei bagagli.

lberberi@corriere.it

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