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La benzina self service a 1,760 euro, il diesel a 1,629: prezzi dei carburanti di nuovo in rialzo

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 18/01/2022 Fausta Chiesa

Ancora rincari dei carburanti in Italia. In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 del 17 gennaio comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del ministero dello Sviluppo economico ( che ha un comparatore dove trovare l’offerta più conveniente), il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, va a 1,760 euro/litro, con i diversi marchi compresi tra 1,750 e 1,777 euro/litro (no logo 1,739). Il prezzo medio praticato del diesel, sempre self, è a 1,629 euro/litro con le compagnie posizionate tra 1,623 e 1,643 euro/litro (no logo 1,613). Per il servito, il prezzo medio della benzina cresce a 1,894 euro/litro con gli impianti «colorati» che mostrano prezzi medi praticati tra 1,830 e 1,979 euro/litro (no logo 1,788). La media del diesel servito sale a 1,768 euro/litro (ieri 1,766) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,706 e 1,842 euro/litro (no logo 1,663). I prezzi del Gpl vanno da 0,821 a 0,838 euro/litro (no logo 0,816). Il prezzo medio del metano auto si posiziona tra 1,812 e 2,002 (no logo 1,766), con entrambi i valori in lieve crescita.

Il pieno costa 14,6 euro in più

I nuovi rincari che si stanno registrando portano oggi un pieno di benzina a costare 14,6 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre per un pieno di gasolio si spendono 14,4 euro in più. Lo afferma il Codacons, che calcola le ricadute degli aumenti dei listini alla pompa sulle tasche delle famiglie. «Oggi la benzina — spiega il presidente Carlo Rienzi — con un prezzo medio pari a 1,760 euro al litro, costa il 20% in più rispetto a un anno fa. Il gasolio (1,629 euro/litro) è aumentato in un anno del +21,6%, incrementi che hanno effetti diretti sulle spese dei consumatori: solo per i rifornimenti di carburante una famiglia spende oggi +352 euro all’anno in caso di auto a benzina, +347 euro in caso di auto a gasolio».


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Le conseguenze sull’inflazione

«Gli effetti più pesanti — avvisa Rienzi — ci saranno per i prezzi al dettaglio. In Italia l’85% della merce viaggia su gomma: questo significa che i rincari dei carburanti registrati negli ultimi giorni porteranno a una ondata di aumenti dei listini nei negozi e nei supermercati, con ripercussioni sul tasso di inflazione già alle stelle ( a dicembre l’aumento dei prezzi è stato del 3,9% su anno secondo i dati Istat, ndr), e un aggravio di spesa a danno dei consumatori i quali, dopo le bollette dell’energia, dovranno fare i conti con il caro-benzina».

L’Unc: intervenga il governo come per le bollette

Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, il governo dovrebbe intervenire per aiutare i consumatori anche per i carburanti e non soltanto come ha fatto finora per calmierare le bollette. «Il governo nel Consiglio dei ministri di giovedì 20 gennaio — dice Dona — non solo deve intervenire sulle bollette di luce e gas delle famiglie, azzerando per questo trimestre l’Iva, le accise e le addizionali regionali, ma anche contro il caro carburanti, riducendo le accise di almeno 20 centesimi così da raffreddare l’inflazione che sta spolpando i portafogli degli italiani».

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