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Lagarde (Bce): «L’inflazione non è un pericolo, prematura e rischiosa una stretta monetaria»

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 10/06/2021 Marco Sabella
La presidente della Bce Christine Lagarde © Fornito da Corriere della Sera La presidente della Bce Christine Lagarde

La ripresa economica accelererà nel secondo trimestre e l’inflazione sta risalendo, principalmente a causa di fattori temporanei. Per questo motivo, in questo momento «un irrigidimento delle politiche monetarie sarebbe prematuro e creerebbe dei rischi». Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, in conferenza stampa dopo il Consiglio direttivo, della Banca centrale europea. L’inflazione infatti nell’Eurozona dovrebbe «aumentare ulteriormente nella seconda parte dell’anno e poi rallentare», ha sostenuto Christine Lagarde. «L’inflazione - ha aggiunto - rimarrà sotto gli obiettivi di medio periodo, a causa di un’economia che resta debole».

Pil, revisioni al rialzo

«Restiamo pronti ad adeguare tutti i nostri strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione si avvicini stabilmente al livello perseguito, in linea con il nostro impegno alla simmetria», ha detto la presidente Christine Lagarde. L’economia dell’Eurozona infatti «accelererà nella seconda metà dell’anno» e «gli ultimi dati mostrano un balzo dei servizi e che la positiva dinamica della manifattura prosegue». Tuttavia, ha avvertito, «restano incertezze». La Bce peraltro ha rivisto in meglio le sue previsioni di crescita per l’Eurozona nel 2021 e 2022, rispettivamente a +4,6% e +4,7%, mantenendo il 2023 a +2,1%. Secondo Christine Lagarde, gli indicatori puntano a una «ripresa considerevole» nel secondo trimestre che si rafforzerà nella seconda parte dell’anno.


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Restano i rischi legati alla pandemia

Christine Lagarde ha ricordato che l’economia dell’area euro sta migliorando anche grazie al miglioramento della situazione pandemica e ai progressi sul fronte dei vaccini. «Allo stesso tempo - ha continuato - resta incertezza e l’outlook continua a dipendere dal corso della pandemia dell’eurozona e da come risponderà alle riaperture».

Il balzo dell’inflazione Usa

Durante la conferenza stampa di Christine Lagarde è stato diffuso il dato dell’inflazione a maggio negli Stati Uniti. Il costo della vita è aumentato dello 0,6% sul mese precedente, oltre le attese degli analisti che scommettevano su un aumento dello 0,5%. Su base annua i prezzi al consumo sono saliti del 5%, anche in questo caso sopra il 4,7% su cui scommetteva il mercato.

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