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Né Ubisoft (Assassin’s Creed) né Cd Project (Cyberpunk 2077). Ecco chi è la più grande società di videogiochi in Europa, da 11 miliardi $

Logo Business Insider Italia Business Insider Italia 01/05/2021 Massimiliano Di Marco
Giocatori di 'Borderlands 3', sviluppato da Gearbox Entertainment, acquisita dal gruppo svedese Embracer. Frederic J. Brown/AFP via Getty Images © Fornito da Business Insider Italia Giocatori di 'Borderlands 3', sviluppato da Gearbox Entertainment, acquisita dal gruppo svedese Embracer. Frederic J. Brown/AFP via Getty Images

Non è Ubisoft, editore francese di serie di successo come Assassin’s Creed e i giochi basati sui romanzi di Tom Clancy, né è CD Projekt, produttore polacco di videogiochi reduce dalla pubblicazione di Cyberpunk 2077, che ha venduto oltre 13 milioni di copie: la più grande società di videogiochi in Europa per capitalizzazione di mercato ha sede in Svezia, si chiama Embracer ed è un conglomerato da oltre 7 mila dipendenti e 63 studi di sviluppo interni.

Nell’ultimo anno il valore di Embracer è cresciuto fino a superare l’equivalente di 11 miliardi di dollari. È quotata alla borsa svedese e a oggi le sue azioni valgono circa 252 corona, ossia circa 30 dollari: nel 2016, quando si è lanciata in borsa, le sue azioni valevano 20 corone, poco più di 2 dollari.

La sua capitalizzazione di mercato è raddoppiata negli ultimi dodici mesi, durante i quali ha acquisito molte nuove società. L’acquisizione più recente ha coinvolto Aspyr, Easybrain e Gearbox Entertainment per un valore complessivo di 9,3 miliardi di corone svedesi (circa 916 milioni di euro). A novembre 2020 ha acquisito rapidamente ben dodici società, fra cui lo sviluppatore italiano 34BigThings per tramite di Saber Interactive.

Un colosso europeo semi-nascosto

Pochi conoscono Embracer perché il suo marchio è dietro le quinte di molti editori di videogiochi ben più noti. Fra questi, vanno segnalati THQ Nordic, Koch Media (che nel 2019 ha acquisito l’italiana Milestone), Coffee Stain e Saber Interactive oltre alla sopracitata Gearbox Entertainment, conosciuta per la serie Borderlands.

© Fornito da Business Insider Italia Il creatore del videogioco ufficiale della Moto GP, l’italiana Milestone, è parte del gruppo Embracer. Altrettanto un altro studio italiano, 34BigThings.

La particolarità di Embracer è che dopo l’acquisizione lascia totale libertà creativa ai suoi studi. Ciò significa che non esiste una visione unica all’interno del gruppo Embracer: ciò è sia un bene sia un male. Innanzitutto, operare come un corpo unico sarebbe impossibile viste le dimensioni di Embracer. Perciò ha costruito otto verticali, ossia unità specializzate in vari settori videoludici. Ciò ha permesso alla società di costruire un portafoglio orizzontale di prodotti. Secondo l’amministratore delegato Lars Wingefors, la libertà creativa e produttiva concessa alle società acquisite “è la chiave del nostro successo”.

© Fornito da Business Insider Italia Lars Wingefors, amministratore delegato di Embracer Group

Allo stesso tempo, gli analisti ritengono che sia anche la principale vulnerabilità di Embracer: la difficoltà di creare un progetto di grandi dimensioni che possa competere con quelli di società statunitensi come Electronic Arts, produttore di serie come FIFA e Battlefield, e Activision Blizzard, dietro a Call of Duty e World of Warcraft. Queste società coinvolgono molti dei loro studi interni per realizzare un unico progetto da centinaia di milioni di dollari. Attualmente, gli studi di Embracer stanno lavorando a 193 videogiochi. Wingefors ha spiegato a Reuters che almeno settanta di questi saranno commercializzati entro la fine del prossimo anno fiscale e ognuno di essi è costato almeno 50 milioni di dollari. Durante l’annuncio dei risultati finanziari dell’ultimo trimestre del 2020, Wingefors ha sottolineato che “ci aspettiamo che il prossimo anno fiscale, che terminerà a marzo 2022, sarà il più solido nella nostra storia, guidato da numerosi titoli significativi pubblicati nella seconda metà dell’anno”.

Un ulteriore elemento di fragilità dell’attuale modello di espansione di Embracer risiede nella sua continua capacità di acquisire ulteriori società. La sfida a chi acquisisce più aziende può essere facilmente persa se si pensa che Microsoft, nel 2020, ha acquisito Zenimax Media per 7,5 miliardi di dollari: queste multinazionali hanno una potenza finanziaria che Embracer ancora non può eguagliare.

Le altre grandi d’Europa

L’Europa dei videogiochi negli anni ha consolidato alcune società videoludiche di grande rilevanza internazionale. Fondata nel 1986, Ubisoft è una società francese che negli anni ha costituito diverse sussidiarie in giro per il mondo. Oltre ad altre filiali in Francia, come a Montpellier, Ubisoft ha studi attivi, per esempio, a Montreal e Toronto, a Singapore, a Shanghai, a Barcellona e anche a Milano. Ancora oggi è guidata dalla famiglia Guillemot e nel 2020 ha fatturato 1,59 miliardi di euro. CD Projekt è uno studio polacco noto per la serie fantasy The Witcher, ispirata ai romanzi di Andrzej Sapkowski, e per il recente lancio di Cyberpunk 2077, basato sul gioco di ruolo Cyberpunk 2020. Nel 2020 ha fatturato l’equivalente di 469 milioni di euro.

DICE è uno studio svedese che fa parte della statunitense Electronic Arts dal 2006 e che da anni realizza la serie Battlefield: l’ultimo capitolo, pubblicato nel 2018, ha venduto oltre 7 milioni di copie in pochi mesi. Mentre la finlandese Supercell, che ha creato popolari giochi mobile come Clash Royale e Brawl Stars, ha fatturato 1,3 miliardi di euro nell’anno fiscale 2020. Dal 2016 è controllata dalla cinese Tencent, che ne ha acquisito l’81,4% (valutato oltre 8 miliardi di euro).

La francese Gameloft, specializzata in giochi mobile e acquisita da Vivendi nel 2016, ha quasi 5 mila dipendenti. Nel 2020 ha fatturato 253 milioni di euro.

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