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Ristori bocciati da 9 imprenditori della ristorazione su 10

Logo Italia Oggi Italia Oggi 07/04/2021 di Francesco Cerisano
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Ristori bocciati da 9 imprenditori della ristorazione su 10: hanno permesso di rimborsare non più del 10% di quanto perso nel 2020. Di qui la necessità di intervenire subito, a cominciare dai canoni di locazione che continuano a rappresentare un costo fisso insostenibile per gli esercenti visto che solo il 25% delle imprese è riuscito a ottenere uno sconto da parte dei proprietari.

Sono proprio gli affitti (commerciali, ma anche abitativi) i grandi assenti del decreto legge Sostegni su cui ieri sono iniziate le audizioni davanti alle commissioni bilancio e finanze del Senato. A chiedere subito correttivi (a cominciare dal rifinanziamento almeno fino a fine aprile del credito d'imposta al 60% sui canoni di locazione e al 30% sull'affitto d'azienda) sono non solo le imprese (Fipe-Confcommercio e Federdistribuzione) ma anche i proprietari immobiliari (Confedilizia).

«Il canone di locazione pesa per il 10% sul fatturato delle imprese», ha spiegato Roberto Calugi, direttore generale di Fipe-Confcommercio, «e rappresenta un costo fisso che in questo momento è insostenibile. Ecco perché diventa indispensabile disporre la proroga dei crediti d'imposta già previsti per le strutture turistico ricettive e i tour operator». Gli esercenti hanno chiesto anche l'abbattimento almeno al 50% (invece che al 30% come previsto dal decreto legge) del canone Rai per i pubblici esercizi che tra il 2020 e il 2021 sono rimasti chiusi per circa 200 giorni. «Stesso discorso vale per la Tari che andrebbe azzerata o dimezzata, visto che i locali chiusi non hanno usufruito di alcun servizio di raccolta rifiuti», ha osservato Calugi.

Oltre al ripristino del credito d'imposta sulle locazioni commerciali, il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa ha chiesto che si ponga fine all'«iniquità» della regola che da un anno a questa parte assoggetta a tassazione i canoni d'affitto anche se non sono stati percepiti dai proprietari. Confedilizia ha poi portato all'attenzione del Senato il pasticcio normativo contenuto nel decreto (si veda ItaliaOggi del 24/3/2021) che ha peggiorato la disciplina del bonus affitti (per le locazioni prima casa nei comuni ad alta tensione abitativa), peraltro ancora non operativa per l'assenza del previsto provvedimento attuativo dell'Agenzia delle entrate. L'applicabilità dell'agevolazione è stata infatti limitata ai contratti in essere al 29 ottobre 2020.


Video: Dl Sostegni: tutte le mosse per accedere ai bonus (Mediaset)

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Sul blocco degli sfratti, previsto fino al 30 giugno, Confedilizia chiede che non vi siano più proroghe, visto che si tratta di una misura, «che ha messo in ginocchio migliaia di famiglie, private da oltre un anno della disponibilità dei loro beni, senza redditi, senza risarcimenti, costrette a pagare le spese di gestione e neppure esentate dall'Imu».

A chiedere la sospensione dei versamenti tributari e contributivi per le imprese costrette alla chiusura delle attività è Federdistribuzione secondo cui si tratterebbe di una misura «che non ha bisogno di copertura finanziaria da parte dello Stato, trattandosi di dilazionare i tributi nel tempo, ma che è fondamentale per non mettere a repentaglio il futuro delle aziende».

Sul versante delle imprese agricole (che nel 40% dei casi, come emerso dai dati Istat, non hanno ricevuto alcun tipo di aiuto economico) Cia-Agricoltori italiani e Coldiretti hanno chiesto al governo maggiori sostegni nei settori più in crisi come allevamento, agriturismo, vino e birra.

Intanto, intervenendo a un convegno dell'Unione giovani dottori commercialisti (Ungdcec), il direttore centrale del coordinamento generale dell'Agenzia delle entrate, Sergio Cristallo, ha assicurato che i tempi per la corresponsione del contributo a fondo perduto, previsto dal decreto Sostegni, «saranno molto rapidi», con «un mandato di pagamento in pochi giorni» o, per chi l'ha chiesto, con il riconoscimento del credito d'imposta.

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