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Silicon Valley, le nuove sedi di Google, Microsoft, Apple pensate per tornare in ufficio

Logo La Repubblica La Repubblica 10/05/2021 di Sara Bennewitz
© Fornito da La Repubblica

MILANO - In principio fu il garage (come per Larry Page e Sergey Brin di Google, Jeff Bezos di Amazon, Steve Jobs e Steve Wozniak di Apple), adesso le grandi aziende della Silicon Valley competono anche nella grandezza della sede e dei nuovi investimenti sulla sicurezza post Pandemia, nei benefit da dare a dipendenti che lavorono 18 ore al giorno (da remoto o in presenza) e in costruzioni permeate di tecnologia, ma anche di confort, che ricordano un ambiente familiare per agevolare il ritorno in ufficio dopo un anno eccezionale come quello del Coronavirus.

Il New York Times è andato visitare la nuova sede di Google a Mountain View, la Googleplex, che si è inventato una serie di soluzioni abitative per spazi sempre più condivisi, nell'era post covid. Dopo mesi di smartworking, l'ufficio sembrerà più casa. Cemento e pareti bianche lasciano posto al legno, si crea un effetto baita, uno stile a metà tra Ikea e Lego, che fa confondere l'idea tra ufficio e casa. Il cibo è gratis (ma con confezioni monodose a prova di virus), così come l'autobus che ti porta a lavoro, quasi fosse uno scuolabus. Palestre e massaggi resteranno chiusi per un poò, ma negli spazi all'aperto spunteranno delle tende e delle zone più intime. Le scrivanie condivise del futuro dell'azienda di Mountain View avranno un dispositivo che permette di alzarle e abbassarle a misura, come succede già alle sedie: quando avvicini il tuo badge la scrivania ti riconosce e diventa della tua misura. Primeggia sempre l'open space, e la condivisione di idee e lavoro ma con spazi distanziati. Per i momenti in cui c'è bisogno di privacy tra una scrivania e l'altra si è studiato l'istallazione di pareti gonfiabili e fono assorbenti che fanno da separé anche dell'acustica. Le mura di Google sembreranno delle grosse bolle di sapone, che ovattano e coccolano i suoi dipendenti.

Microsoft dalla sede centrale di Redmond all'ultimo quartier generale di Milano in Porta Nuova privilegia la luce, le vetrate e l'effetto serra di ambienti essenziali e super puliti. In casa Microsoft la confusione casa ufficio viene meno anche quando negli spazi indoor condivisi, come le cucine o le sale relax, le piastrelle di cemento vengono sostitute da tappeti verdi-simil prato, e dai tavoli spuntano finti alberi con corolle fono assorbenti.  Il vetro di Microsoft serve a illuminare le idee, ma anche le piante che popolano corridoi e scrivanie: con una forte alternanza tra spazi privati ben delimitati, e spazi condivisi a prova di distanziamento. Ai 160 mila dipendenti nel mondo (di cui 57mila a Redmond) verrà data la possibilità di decidere se lavorare da casa, in ufficio o in una combinazione delle due modalità. Tre quarti dei 30 mila dipendenti interpellati da Microsoft ha chiesto flessibilità di lavoro in presenza e da casa. Del resto con la Pandemia la produttività non è diminuita, anche se il 54% dichiara di aver lavorato troppo.

Apple ha scelto per il back to work una forma "ibrida" di presenza e remoto, la sostenibilità e la sicurezza senza badare a spese. La sede di Cupertino costata 4,17 miliardi di dollari (ovvero la struttura privata più costosa al mondo) pare un enorme disco volante fatto di vetrate. La Apple Park si chiude a cerchio su un giardino di 6mila alberi (compresi quelli da frutto), un laghetto circolare, lo Steve Jobs Theatre (un teatro interrato da mille posti) e un teatro all'aperto (che sarà usato di più in futuro), con una volta fatta di cerchi dall'azzurro al verde che ricordano l'arcobaleno. I colori si stagliano anche sulle alzate dei gradini dell’edificio principale, un modo per attirare l'attenzione  a scapito degli ascensori. Coperto da pannelli solari con 17 megawatt di potenza e dotato delle migliori tecnologie, l'Apple park si alimenta al 100% da fonti rinnovabili. All'interno della sede ci sono 7 caffetterie (di cui una da 3mila posti) e una mega palestra, che però al momento rischia di restare chiusa. " Credo che per fare innovazione bisogna essere insieme e lavorare in team - ha detto l'ad di Apple Tim Cook al settimanale People - ma penso anche a una forma ibrida di lavoro perché tantissime cose abbiamo capito che possiamo farle anche da remoto".


Video: Svolta nella Silicon Valley, Google "scopre" il sindacato (Il Sole 24 Ore)

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