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Sostegni, 14 miliardi di contributi a fondo perduto per partite Iva e Pmi

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 03/05/2021 Andrea Ducci e Enrico Marro
© Fornito da Corriere della Sera

Nuovi contributi a fondo perduto per più di 14 miliardi; stop a Imu e Tosap; altri 5 mesi di credito d’imposta sugli affitti commerciali e due mesi in più di Reddito di emergenza; proroga fino alla fine dell’anno delle moratorie sui prestiti e dello smart working fino al 30 settembre; rinvio della plastic tax al primo gennaio 2022; niente tasse sull’acquisto della prima casa per i giovani under 36; zero ticket per due anni sui controlli medici richiesti a chi è stato ricoverato per covid. Sono alcune delle misure della bozza del decreto Sostegni bis che il consiglio dei ministri dovrebbe approvare questa settimana per distribuire 38 dei 40 miliardi di maggior deficit per il 2021 già autorizzato dal Parlamento (gli altri due servono per finanziare la quota 2021 del Fondo complementare al Pnrr). In tutto, tra contributi a fondo perduto e altri sostegni alle imprese andranno tra i 20 e i 22 miliardi. Alcune misure della bozza sono in realtà finite, sotto forma di emendamenti, nel primo decreto legge Sostegni, all’esame del Senato. È il caso della proroga a fine anno della sospensione delle tasse sull’occupazione di suolo pubblico (Tosap e Cosap) e della cancellazione della prima rata Imu per le strutture ricettive che abbiano subito perdite. E dovrebbe passare anche il rinvio dal 30 aprile al 30 settembre del termine per il pagamento dell’Irap non versata per l’errata applicazione dell’esonero previsto dal dl Rilancio. Il primo decreto Sostegni dovrebbe essere approvato in settimana al Senato, per poi essere convertito definitivamente in legge alla Camera entro il 21 maggio. Nel Sostegni bis entrerà anche la proroga al 31 maggio della sospensione delle attività di riscossione e della notifica delle cartelle esattoriali. Il Tesoro ha diffuso il dato del fabbisogno di aprile: 12,5 miliardi, in miglioramento di 5,5 miliardi su aprile 2020, grazie all’aumento degli incassi fiscali, che lo scorso anno erano stati sospesi.

Ristori, platea più ampia e doppia soluzione

Nuovi contributi a fondo perduto per le partite Iva con ricavi non superiori a 10 milioni nel 2019 e perdite di fatturato di almeno il 30%. I criteri generali per accedere agli indennizzi sono gli stessi del primo decreto Sostegni. Ma il dl Sostegni bis prevede due forme di ristoro, a scelta del contribuente. La prima è il confronto tra il fatturato medio mensile del 2019 e quello del 2020, come già previsto dal primo dl. In questo caso il contributo sarà uguale a quello già ottenuto o in via di erogazione e arriverà automaticamente, senza bisogno di presentare una nuova domanda all’Agenzia delle Entrate. La seconda forma, invece, prevede che il ristoro sia calcolato mettendo a confronto il periodo 1 aprile 2020-31 marzo 2021 rispetto allo stesso periodo 2019-2020. In questo modo potranno accedere ai contributi anche quelle attività a più forte stagionalità escluse dal primo decreto.

Sconti sulla Tari e cancellazione rata Imu


Video: Cartelle esattoriali, ultimo rinvio? (Mediaset)

Nella bozza del decreto legge Sostegni bis la norma c’è, ma più probabilmente essa verrà assorbita nel primo decreto Sostegni in discussione al Senato. Si tratta della attesa cancellazione della prima rata dell’Imu per il 2021. Ne beneficeranno le stesse partite Iva che hanno diritto al contributo a fondo perduto in quanto con ricavi non superiori a 10 milioni e un calo di fatturato di almeno il 30% nel 2020 sul 2019 e relativamente agli immobili in cui il soggetto «esercita la propria attività». Per le attività di ristorazione e gli altri esercizi pubblici sarà inoltre prorogata dal 30 giugno al 31 dicembre 2021 l’esenzione delle tasse di occupazione del suolo pubblico mentre 600 milioni sono stanziati per i Comuni affinché possano deliberare una riduzione della Tari, la tassa sui rifiuti, per il 2021 a carico delle attività economiche più colpite dalle restrizioni.

Affitti e prestiti, proroghe fino alla fine del 2021

Via libera alla proroga del credito di imposta per gli affitti commerciali fino al 31 maggio e proroga della moratoria sui prestiti delle pmi fino al 31 dicembre. Tra le misure del provvedimento che verrà approvato in Consiglio dei ministri figura l’estensione del credito d’imposta per i canoni di locazione di hotel e strutture ricettive. Un meccanismo di rimborso analogo è garantito a imprese e partite iva (sotto i 10 milioni di fatturato) colpiti dall’emergenza sanitaria e già beneficiari del contributo a fondo perduto. Per tutti il credito di imposta sui canoni versati varrà fino al prossimo 31 maggio. Passa invece dal 30 giugno al 31 dicembre il termine della moratoria dei prestiti per le pmi. La proroga vale per tutto il perimetro dei prestiti per i finanziamenti erogati prima di marzo 2020 e solo per la quota capitale delle rate per i prestiti che scadono tra luglio e dicembre 2021.

Meno tasse per gli under 36 che comprano casa

Arrivano le misure per sostenere i giovani nell’acquisto della prima casa. Le agevolazioni sulle imposte indirette per l’acquisto della prima abitazione valgono per gli acquirenti che al momento della stipula dell’atto non abbiano compiuto 36 anni. In particolare è previsto l’esonero dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e catastale. Se la compravendita è assoggettata all’Iva, oltre all’esenzione dalle imposte di registro, ipotecarie e catastali, è previsto un ristoro pari all’Iva pagata. L’esenzione sarà valida per le compravendite effettuate entro la fine del 2022. Il costo dell’esenzione dall’imposta di registro è pari a circa 218 milioni, mentre l’esenzione dalle imposte ipotecaria e catastale vale 26 milioni. È infine stabilita l’esenzione per gli under 36 dall’imposta sostitutiva sui mutui immobiliari, pari allo 0,25% del finanziamento.

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