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Auto Euro 7, Le certezze in vista del 2026 [basta auto ibride leggere?]

Logo Automotoit Automotoit 09/01/2021 Moto.it
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Come saranno le auto che rispettano la normativa Euro7 sulle emissioni? Tra non molto sapremo qualcosa di preciso, visto che la data è 2026, ma i valori e i sistemi che dovranno usare le nuove auto non sono ancora ufficializzati. Ci lavora la Commissione Europea, ne discute l’ACEA e fanno polemiche, strumentali, in molti. Il timore di qualche mese addietro era quello di vedere sparire le auto termiche, già dal 2026, addirittura secondo alcuni anche le oggi tanto spinte e ben vendute mild-hybrid. Morirebbero nel 2025, tra nemmeno 5 anni.

Le auto Euro7 potranno essere davvero solo elettriche o ibride plug-in? Pare strano. Strano che non lo sappiano già quelli che le progettano e costruiscono, oltre che vendono scontate. Strano che non si palesi il fatto che, salvo miracoli, una rete pubblica efficiente per ricaricare i BEV non la avranno Italia e molti altri Paesi in Europa.

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Euro7 – Verità e Vantaggi

La cosa certa è che Euro7 sarà regola più stretta, vincolante sia per veicoli leggeri (auto e furgoni) sia per veicoli pesanti (camion e bus). Soprattutto il protocollo sarà unitario, quindi niente “sgami” in certi Paesi per omologare veicoli che altrove non potrebbero. I controlli non saranno solo all’atto di immissione sul mercato, con test del momento a vettura nuova, ma costanti. Ovvero l’Euro7 si rispetta per tutta la vita del veicolo. Un sistema diagnostico di bordo che non dovrebbe lasciar scampo a certe disfunzioni che rendono pessima, per l’ambiente, una qualunque EuroX che per guasto o “caso” sfori i proprio limiti dati solo sulla carta.

I limiti proposti per gli NOx, non ufficiali ma papabili, sono 30 mg/km, o meno. Valore molto basso, pensando a oggi dove siamo a 80 mg/km diesel e 60 mg/km benzina). Valori bassi da rispettare pienamente, a tutte le temperature e altitudini. Come già scritto su queste pagine, per dire esattamente cosa ci attende sotto i cofani delle auto Euro7 occorre attendere ma: ci saranno sistemi molto diversi, rispetto al passato. Il salto potrebbe essere il più grande di sempre.

Chi lavora in officina sui motori conosce quelli passati, di salti. Notissimo tra Euro0 – Euro1, più grande che da Euro1 a Euro2 per esempio. Poi altro balzo forte con Euro3. Meno su Euro3-4 e simile ad Euro4-5 Quindi il passo “lungo” dell’Euro6 in varie salse.

Inutile usare acronimi, se non interessa conoscere tutti dei sistemi abbattimento gas allo scarico. Ma di quelli si parlerà e troveremo nelle schede tecniche. Servono per tenere in vista i motori termici Euro7 ovviamente elettrificati, senza avere per forza una batteria da ricaricare di elevata massa (ora su BEV e alcuni PHEV). Sistemi che funzionano bene grazie all’elettronica, ancora in aumento, ma anche a certe temperature e cilindrate. Altrettanto in automento, per la gioia di chi non amava le piccole cubature con pochi cilindri.

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