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Dal Politecnico di Torino una laurea per Astrosamantha

Logo La Repubblica La Repubblica 18/04/2019 di JACOPO RICCA
Samantha Cristoforetti © Fornito da La Repubblica Samantha Cristoforetti

La prima italiana ad essere arrivata nello spazio, Samantha Cristoforetti, e il premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz, laureati dal Politecnico di Torino per il primo Festival della Tecnologia. L'ateneo di corso Duca degli Abruzzi celebra i suoi 160 anni con una kermesse, in programma dal 7 al 10 novembre, dove si proverà a riflettere sul rapporto tra tecnologia e società, su come avvicinare i cittadini al metodo scientifico e rafforzare il dialogo tra accademica e società civile. Un modo completamente nuovo per il Poli di fare cultura che conferirà la laurea honoris causa a Cristoforetti, in Ingegneria dell'Aerospazio ovviamente, e Stiglitz, in Ingegneria gestionale.

Il festival della Tecnologia sarà uno dei primissimi momenti al mondo specificamente dedicati a una riflessione sulla tecnologia, sul ruolo che ha avuto nella nostra storia e soprattutto su quale sarà il ruolo nelle sfide future (dalle modifiche del clima alla rivoluzione digitale, dalla genetica alle energie rinnovabili): "Vogliamo massimizzare il nostro impatto sulla società ancor più di quanto non abbiamo fatto in passato e uno dei modi per farlo, a fianco di didattica, ricerca e trasferimento tecnologico, è proprio promuovere occasioni di confronto e di approfondimento su temi di grandi rilevanza, aperti a tutti i cittadini" spiega il rettore Guido Saracco. Il Poli è pronto a investire 500mila euro per organizzare il festival: "Le radici tecnologiche di Torino e del Piemonte, che risalgono indietro nei secoli, rappresentano non solo la leva fondamentale per assicurare la prosperità economica presente e futura del nostro territorio, ma anche una risorsa importante per articolare una riflessione approfondita e fortemente interdisciplinare su quella che è l'aspetto decisivo del nostro periodo storico, appunto, la tecnologia - aggiunge il delegato del rettore per la Cultura e la Comunicazione Juan Carlos De Martin - Ci sembra importante affiancare alle fabbriche, delle macchine e degli algoritmi, che è cruciale continuare a padroneggiare e promuovere, anche approfondimenti che ci diano gli strumenti per mettere lo sviluppo tecnologico al servizio della società nel suo complesso, anche in vista delle sfide che dovremo affrontare nei prossimi anni e decenni".

Il Poli allestirà alcuni degli appuntamenti insieme all'Università di Torino, che metterà a disposizione spazi e alcuni dei suoi accademici per le riflessioni. Il festival offrirà al grande pubblico di ogni età laboratori didattici e workshop, allestimenti interattivi e incontri con scienziati, artisti, sociologi, scrittori di fama internazionale. Il Circolo dei Lettori, dove è stato presentato l'appuntamento, nei quattro giorni dell'evento, ospiterà incontri e dibattiti. Non solo ingegneria insomma, ma anche arte, della letteratura e del cinema, non solo della scienza. "Mi sarebbe piaciuto avere Hayao Miyazaki tra gli ospiti - confessa De Martin - Avremo tanti ospiti di caratura internazionale".

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