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Lieto fine per Nicola dopo la grande paura, il paese in festa: “Che colpo ritrovarlo”

Logo La Repubblica La Repubblica 24/06/2021 di Andrea Vivaldi,Luca Serranò
© Fornito da La Repubblica

La felicità di un intero paese. Palazzuolo sul Senio, nell'alto Mugello, ieri mattina si è risvegliato con il terrore per le sorti del piccolo, appena ventuno mesi, Nicola Tanturli, che aveva ormai fatto perdere le sue tracce da più di trenta ore. Poi, verso le 9,30, il ritrovamento da parte del luogotenente dei carabinieri Danilo Ciccarelli, su segnalazione di un giornalista della Rai. Un grande sospiro di sollievo, grande commozione ed è esplosa la gioia per un paese che conta poco più di mille abitanti.

 

Con la maggior parte che si è data un gran daffare nelle ricerche del bambino, fin dai primi momenti in cui i genitori di Nicola hanno lanciato l'allarme, insieme a tutte le forze dell'ordine e al mondo del volontariato, capitanato dalla Protezione Civile: "Questa volta è andata in modo diverso da tante altre perché si è lavorato bene insieme: è una vera vittoria dello Stato, la vittoria di una macchina che ha funzionato in maniera efficiente, e di una comunità" ha subito detto il sindaco Gian Piero Philip Moschetti, che poi aggiunge: "Non abbiamo dormito per due giorni, ma questo ci ripaga di qualsiasi sforzo. Penso che di più non potevamo sinceramente fare, non potevamo ottenere di più: la prefettura ci ha messo nelle condizioni di avere tutto il personale necessario, lo Stato si è immediatamente attivato, abbiamo calcolato di aver avuto circa 1.000 uomini in due giorni".


Video: Il miracolo di Nicola (Mediaset)

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Moschetti è visibilmente commosso, fuori il paese festeggia. Pollici alzati tra gli abitanti, pacche sulle spalle: "per fortuna è andato tutto bene" si dicono tra loro. Il parroco ha suonato le campane per cinque minuti. L'incubo che potesse diventare una nuova Cogne o Vermicino era reale e a mente fredda, quando tutto ormai si è concluso per il meglio, in tanti ammettono che non pensavano più di poterlo ritrovare, soprattutto in buone condizioni. E invece no, la fortuna sì, ma anche la grande attenzione a ogni minimo dettaglio nelle ricerche hanno provocato il miracolo.

Adesso però toccherà alle indagini stabilire come sia stato possibile che un bambino così piccolo abbia potuto allontanarsi in questo modo da casa. Oltre ad altri punti interrogativi. Anche perché, secondo il racconto di un abitante della zona, già due anni fa il fratello più grande, Giulio, che adesso ha quattro anni, fece un gesto analogo, quindi su per giù alla stessa età che ha oggi Nicola: "Due anni fa mi sono trovato l'altro figlio davanti casa, aveva fatto diverse centinaia di metri in discesa lungo i campi e poi sul sentiero, fino alla strada asfaltata. Sono bambini abituati così, a muoversi liberamente, come accadeva un tempo. Non mi permetto di giudicare i genitori che sono persone perbene, innamorate dei figli". Una famiglia dedita all'apicoltura, che vive da dodici anni a Campanara, questa piccola frazione sperduta di Palazzuolo sul Senio, che per raggiungerla servono una trentina di minuti di strada sterrata. Del caso si sta occupando ora anche la procura dei minori, al lavoro proprio per stabilire se ci siano state violazioni degli obblighi genitoriali. Nel frattempo altri particolari emergono sui concitati momenti del ritrovamento del bambino.

Oggi intanto il presidente della Regione Eugenio Giani consegnerà il Pegaso al sindaco Moschetti, al comandante dei carabinieri Ciccarelli e al giornalista Di Tommaso.

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