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Primarie, il "renziano" Dario Nardella sceglie Lepore: "Forza Matteo, ti aspetto a Firenze da sindaco"

Logo La Repubblica La Repubblica 18/05/2021 di Silvia Bignami
© Fornito da La Repubblica

BOLOGNA - Galeotto fu un incontro a Firenze. Matteo Lepore non aveva nemmeno segnato nella sua agenda il summit con Dario Nardella a Palazzo Vecchio, probabilmente celato dietro quell'"impegno personale" appuntato genericamente nel primo pomeriggio. Fatto sta che attorno alle 16 è proprio l'assessore-candidato a postare per primo la foto fiorentina con Nardella, da sempre amico di Matteo Renzi, oggi molto vicino a Stefano Bonaccini e - seppur con una sua autonomia da amministratore - esponente di Base Riformista. Vale a dire della corrente dem che a Roma punta molto sulla vittoria di Isabella Conti alle primarie bolognesi per riallacciare il Pd al riformismo moderato, spezzando l'asse giallo-rosso con il M5S. E invece ecco l'endorsement del primo cittadino di Firenze per l'assessore Democratico: "Ti aspetto di nuovo a Firenze da sindaco. Forza Matteo".

Base Riformista divisa

L'appoggio di Nardella sembra così aprire una faglia nel fronte dell'area Pd più vicina a Renzi. Una cesura che s'aggiunge alle indiscrezioni romane sul fatto che Base Riformista non sarebbe poi così compatta nell'appoggiare Conti. Resterebbe infatti prudente Lorenzo Guerini, per non chiudere il dialogo con Enrico Letta, mentre sarebbe più deciso il fronte di Andrea Marcucci, che ha già fatto ripetuti endorsement per la sindaca di San Lazzaro, e quello di Luca Lotti. Una incertezza che si riflette anche a Bologna, dove nonostante la decisione di Alberto Aitini di appoggiare Conti, non tutta l'area che sosteneva l'assessore alla sicurezza è ancora passata sulla candidata indipendente lanciata da Matteo Renzi su Bologna.

I "contiani" contro il M5S

Il fronte "contiano" resta però molto agguerrito. Dopo il patto tra Lepore e la sinistra radicale di Coalizione Civica, nel mirino dei sostenitori Pd della sindaca c'è l'ipotesi che il M5S entri in coalizione col Pd se a vincere fosse il candidato Pd. Massimo Bugani, che ieri ha incontrato Lepore in via Murri, e Silvia Piccinini, che ha organizzato un incontro col dem e il senatore Carlo Sibilia domenica, puntano proprio a questo obiettivo. I dem passati ad appoggiare Conti, però, non ci stanno. I pentastellati sono sempre quelli "che ci chiamavano il partito di Bibbiano", spiegava ieri ai suoi Marco Lombardo, e che "hanno condiviso lo scempio dei decreti Salvini": "Queste sì sono ferite che offendono la comunità dem. Il rischio, secondo i sostenitori di Conti, è insomma "quello di un Pd ostaggio di uno scambio elettorale" con sinistra e M5S "che può portare alla ingovernabilità". Un Pd "egemonizzato dalle ali estreme", e non una coalizione larga e baricentrica come quella di Stefano Bonaccini in Regione.

L'attesa per Letta e i sondaggi

Il Pd però non resta a guardare. Il Nazareno ha intenzione d'ora in poi di impegnarsi su Bologna. Lo stesso Enrico Letta è atteso nelle prossime settimane, mentre in federazione si lavora sulla data più adatta. E potrebbe arrivare presto per Lepore anche il responsabile enti locali Francesco Boccia. Nel frattempo è già partita la corsa ai sondaggi: in questi giorni sono in corso o almeno due rilevazioni, una commissionata dai sostenitori di Conti e una da quelli di Lepore.

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