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AstraZeneca agli over 60 e seconda dose Pfizer-Moderna a under 60. Pronto il parere del Cts

Logo Il Sole 24 Ore Il Sole 24 Ore 11/06/2021 di Andrea Gagliardi
© Fornito da Il Sole 24 Ore

Chi ha meno di 60 anni e ha avuto la prima dose di Astrazeneca farà il richiamo con il vaccino a Mrna. E raccomandazione «rafforzata» di utilizzare il vaccino di Astrazeneca per i soggetti con più di 60 anni. È l’orientamento del Comitato tecnico scientifico, secondo quanto si apprende, che sarà formalizzato nelle prossime ore. Alle 16 si terrà una conferenza stampa di aggiornamento sulla campagna vaccinale e sull’andamento epidemiologico Covid-19 in Italia. Partecipano il ministro della Salute, Roberto Speranza, il commissario straordinario, Francesco Paolo Figliuolo, il coordinatore del Cts, Franco Locatelli, e il portavoce del Cts, Silvio Brusaferro. Al momento gli esperti stanno ancora discutendo sulla soglia di età sotto la quale il richiamo sarà con Pfizer e Moderna e che potrebbe essere tra i 40 e i 60 anni. Per la seconda dose, sottolineano infatti i tecnici, è raccomandato continuare a usare Astrazeneca per chi ha più di 60 anni. Sotto questa soglia, per un principio di massima cautela, è invece raccomandabile l’utilizzo di un vaccino a Mrna.

Non solo. In base all’orientamento del Comitato tecnico scientifico il miglioramento della situazione epidemiologica e la maggiore disponibilità dei vaccini a Mrna, tenuto conto del principio di massima cautela, consentono di «rafforzare la raccomandazione» di utilizzare il vaccino di Astrazeneca per i soggetti con più di 60 anni. Gli esperti ribadiranno inoltre che nei soggetti di età inferiore ai 60 anni è raccomandata la somministrazione dei vaccini a Mrna.

L’Ema ha approvato l'uso per gli over 18 non solo dei vaccini a Rna messaggero come Pfizer e Moderna ma anche di quelli a «vettore adenovirale» come AstraZeneca e Johnson & Johnson. Di fronte alla scelta dell’agenzia europea Ema di lasciare libertà d’uso per i vaccini AstraZeneca e Johnson & Johnson, il ministero della Salute l’Italia, il 7 aprile ha «raccomandato un uso preferenziale sopra i 60 anni». La presa di posizione è arrivata dopo l'accertamento di un nesso tra la somministrazione del vaccino AZ e casi molto rari di trombosi associati ad un abbassamento delle piastrine. Soggetti più esposti gli under 55, soprattutto donne. Non a caso l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha ribadito che «il profilo beneficio-rischio è più favorevole all'aumento dell'età»


Video: AstraZeneca ai giovani: stop sotto i 50 anni? Terza dose sarà Pfizer e si farà dal medico (RaiPlay)

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Alle regioni è stata lasciata tuttavia la possibilità di utilizzare AstraZeneca per tutti su base volontaria. È del 12 maggio il parere del Cts che «non rivela motivi ostativi a che vengano organizzati iniziative quali “vaccination day” mirate a offrire, in seguito a richiesta volontaria, i vaccini a vettore adenovirale a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni». Chi ha premuto l'acceleratore lo ha fatto sia per mantenere il ritmo elevato della campagna vaccinale, sia per evitare l'accumulo di scorte in magazzino.

Alcune Regioni hanno così proceduto nelle scorse settimane alla somministrazione del vaccino AZ agli under-60 (ad esempio Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia, Abruzzo). La prima dose di AZ è stata somministrata agli over-18 anche organizzando open day (ad esempio Liguria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia). Mentre altre (come il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Piemonte) non hanno avviato alcun open day.

In attesa del nuovo parere del Cts le cose stanno già cambiando. Un previsto open day con AZ è stato revocato a Napoli. La Sicilia, dopo il decesso di Camilla Canepa (la 18enne di Sestri levante morta per una trombosi dopo essere stata vaccinata con AZ) è stata la prima regione a sospendere l’uso di AstraZeneca in via cautelativa sotto i 60 anni. Sospese “precuzionalmente” per “la giornata odierna” anche in Umbria le somministrazioni di seconde dosi di vaccino AstraZeneca a tutti i soggetti di età inferiore a 60 anni. L'Usl della Valle d'Aosta ha deciso di sospendere la somministrazione di Vaxzevria e Janssen nei soggetti under 60 per gli Open day previsti il 12 e il 13 giugno. Anche il Lazio ha sospeso l'open week agli over 18 con AZ.

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