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Centro paralizzato per la festa della Roma al Circo Massimo e al Colosseo 100mila con bandiere e fumogeni

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 26/05/2022 Gianluca Piacentini e Redazione Roma

Un bagno d’amore in mezzo alla folla entusiasta. La Roma si gode il trionfo in Conference League e riceve il tributo della sua gente. Appuntamento nel luogo in cui si sono celebrati i pochi grandi successi della storia romanista: il Circo Massimo. Non c’erano il milione di persone del terzo scudetto, ma almeno centomila tifosi (secondo fonti della polizia): i primi sono arrivati intorno all’ora di pranzo, un grande anticipo rispetto all’orario previsto (16.30) dell’arrivo del pullman della squadra.

Ci sono romanisti di varie generazioni: i nomi sulle maglie vanno da Cappioli a Lorenzo Pellegrini, passando ovviamente per Francesco Totti (ancora il più gettonato), De Rossi ma anche Salah, Dzeko e Batistuta. Tra gli attuali, quelli che tirano di più sono Tammy Abraham, eroe di questa stagione, e Nicolò Zaniolo, eroe di Tirana. Sotto un sole cocente, la temperatura supera abbondantemente i 30 gradi anche se quelli percepiti sono molti di più. I tifosi romanisti per ammazzare il tempo dell’attesa cantano, e i cori sono quelli che hanno accompagnato la squadra per tutta la stagione, in casa e in trasferta. Stendardi, bandiere e magliette inneggiano a Josè Mourinho: allo Special One è dedicato uno striscione al primo piano del palazzo di Viale Aventino dove un tempo c’era la sede storica della Roma.

Ci sono tanti bambini, i tifosi del futuro, su cui la società ha investito tanto in questa stagione con una politica dei prezzi che ha favorito le famiglie; ci sono adolescenti e adulti, che probabilmente hanno preso un permesso al lavoro (alcuni arrivano direttamente in giacca e cravatta) per esserci. Tutti hanno il cellulare in mano per filmare momenti che rimarranno nella storia. La diretta dell’arrivo della squadra è anticipata dai social, con i calciatori che dal pullman riprendono tutto quello che gli accade intorno: tra i più attivi Zaniolo, Ibanez ed El Shaarawy che condividono tutto nelle storie Instagram, ma tutti i giallorossi sono impressionati dal bagno di folla e dall’amore della gente. Un antipasto di quello che potrebbe succedere se dovesse arrivare un trofeo ancora più importante: in quel caso, forse, non basterebbe nemmeno il Circo Massimo.

Tra i più scatenati a bordo del pullman Nicolò Zaniolo: nel bagno di folla giallorosso, il man of the match della finale di Tirana lancia cori, si sbraccia e canta a squarciagola insieme ai tifosi capitolini. Insieme a lui anche Gianluca Mancini e Roger Ibanez, che mostrano con fierezza il trofeo. Tutti rigorosamente a torso nudo. E poi lui, il master of ceremony: «Mourinho per sempre» recita uno striscione. Quello tra il tecnico portoghese e i tifosi della Roma è un amore iniziato sin dal primo giorno che si è consolidato ancora di più con la vittoria della neonata competizione europea. I cori sono quasi tutti per lui: José Mourinho ha fatto letteralmente impazzire Roma. Il tecnico portoghese è il più acclamato sul secondo pullman giallorosso che percorre le vie del centro per festeggiare la vittoria della Conference League. «José Mourinho la la la» e «Mourinho uno di noi» riecheggia forte nelle strade della Capitale. Il portoghese si alza in piedi, ringrazia e saluta tutti.

Via Cristoforo Colombo bloccata, dunque, come pure poi viale delle Terme di Caracalla percorsa dai pullman verso il Circo Massimo, a passo d’uomo, fra le urla dei tifosi. La gioia romanista, sempre pronta a scatenarsi, si accende per un trofeo nuovo di zecca che sarà pure destinato alle squadre che non accedono alla Champions né all’Europa League, ma è la prima coppa europea vinta da una squadra italiana da dodici anni. Né manca l’ironia, come nel caso di Kumballa che ha sollevato un cartello: «Lazio, Tirana brutta aria».

Al Circo Massimo anche il sind ltieri: «È stata una straordinaria emozione, una vittoria importante per la Roma, per i tifosi ma anche per tutta la città. È stato bello essere a Tirana con il sindaco di Tirana, con quello di Rotterdam e con i nostri sostenitori in una competizione che esalta i valori dello sport e e ci riempie di grande orgoglio. Io ci sarò» ha detto alla cerimonia di inaugurazione della teca che custodisce i resti della «Quarto Savona Quindici», la macchina della scorta di Giovanni Falcone.

Fra le tante iniziative bizzarre, l’«Ode giallossa» coniata da Maurizio Gasparri: «Nell’arena di Tirana è la Roma la sovrana. Special One il condottiero salta, piange, forte e fiero» declama il senatore forzista, indossando la sciarpa della squadra del cuore. «Da Mourinho grand’impegno, la sua guida lascia il segno - continua -. La città lui ha conquistato, il trofeo gli ha regalato. Sarà pur coppa minore m’alla gente scalda il cuore. Grande è sempre la vittoria, grande sarà pur la gloria. Pellegrini il capitano, romanista e anche romano. Di Zaniolo il fatal tocco al successo diede sbocco». «Il portiere Rui Patricio di parare aveva il vizio - conclude -. Smalling grande difensore, il miglior per forza e cuore. La città fa grande festa in un’era troppo mesta. Il nuovo trofeo Roma accoglie in gran corteo. Ed in piazza e nella via si festeggia in allegria».

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