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"Ci manca molto poter stare vicini"

Logo La Nazione La Nazione 18/09/2020
© gulle-elettra

"Dopo più di sei mesi non vedevo l’ora di tornare in classe. È stato bello rivedere amici e professori, però le stringenti misure di sicurezza ci impediscono di vivere la scuola tutti insieme, come eravamo abituati".Carmen De Stefano ha iniziato lunedì scorso la terza media, alla Verdi.

Davvero non ce la facevi più a stare senza scuola?

"Sì. La didattica a distanza è stata molto complicata. Avevo bisogno di tornare alla ‘normalità’, con i miei amici ed i miei impegni quotidiani".

Certo, niente è più come un tempo…

"Purtroppo sì. E confesso che non è semplice. Anche la ricreazione la dobbiamo trascorrere al banco. Ci possiamo alzare uno alla volta, ogni tanto, per andare in bagno o poco più. Le regole sono ferree ma d’altra parte l’alternativa non c’è. Ci manca lo stare insieme, il poter parlare col compagno di banco… Adesso siamo tutti distanti. E questo ci rattrista un po’. Speravamo in un rientro a scuola un po’ più ‘normale’".

Come si è organizzata la tua scuola?

"Facciamo dei turni. Io ad esempio adesso entro alle 8,55 e poi esco alle 12,45. E’ bello alzarsi un po’ più tardi, ma quando uscirò alle 14,35 sarà un po’ peggio. Ad ogni modo sono contenta: la scuola è ripartita e questo è ciò che più conta. Spero che col tempo le misure possano essere un po’ allentate in modo che si possa stare un po’ più insieme tra compagni di classe".

E fuori da scuola?

"Ammetto che non sia sempre facile mantenere le distanze. Ma cerchiamo di stare il più attenti possibile. Non possiamo certo rischiare di tornare al lockdown".

Scegli tu!
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