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Già 700 persone in rete per fare segnalazioni "Aspettiamo solo il via libera al progetto"

Logo La Nazione La Nazione 25/07/2021

Settecento persone già iscritte, otto gruppi costituiti con la relativa documentazione registrata sul sito del Comune e continue chiamate da parte di cittadini che vogliono sapere come estendere l’iniziativa anche al loro quartiere. Il progetto di controllo di vicinato attende solo che arrivi l’autunno, e la formalizzazione da parte della prefettura delle modalità operative, per iniziare a mettere in rete tutte le informazioni e segnalazioni provenienti dai singoli territori. Già una decina le frazioni coinvolte: Maliseti, Mezzana, Iolo, via Petrarca, QuerceMacineGonfienti, piazza Ciardi, Narnali e via Pomeria. Ognuna ha un proprio coordinatore, che a sua volta fa riferimento al capoprogetto designato dal Comune, Giovanni Mosca, e alla polizia municipale. Una prima riunione fra i coordinatori dei gruppi è già stata svolta negli scorsi mesi, i nomi degli aderenti al progetto sono stati inviati in prefettura per la validazione e per il momento le chat dei singoli quartieri funzionano in maniera informale, in attesa che arrivi il via libera ufficiale al progetto. "Questa iniziativa serve per ritrovare quel vecchio spirito di vicinato che purtroppo si è perso nei vari quartieri con il passare degli anni", spiega Roberto Cipollini, coordinatore del gruppo di Mezzana. "Prima tutti si conoscevano, adesso siamo quasi dei perfetti sconosciuti anche all’interno dello stesso condominio. Il controllo di vicinato è utile per fare rete, per condividere informazioni preziose e se necessario per segnalare con tempestività alle forze dell’ordine un reato o una presenza sospetta". Come detto, le segnalazioni vengono già oggi mandate nelle chat, ma manca il contatto diretto con le forze dell’ordine. Cosa che invece avverrà una volta ufficializzato il progetto. Di fatto, ogni cittadino segnalerà in chat un evento sospetto, l’informazione verrà spedita al capoprogetto Mosca, e a sua volta invitata a un referente della polizia municipale, che penserà a smistarla alle forze dell’ordine o agli uffici competenti. Ma di che segnalazioni si parla? "Ognuno può segnalare una persona sospetta - prosegue Cipollini - oppure la presenza di una macchina sconosciuta con a bordo persone che restano ferme a lungo sotto il palazzo come se stessero facendo degli appostamenti, o ancora situazioni di pericolo, o la presenza di soggetti estranei al condominio. Poi starà alle forze dell’ordine muoversi di conseguenza". Alla fine di ogni segnalazione verrà effettuato un report dal coordinatore del gruppo, così da raccontare i risultati raggiunti e tranquillizzare i residenti sull’accaduto. Mai però saranno gli aderenti al progetto a intervenire in prima persona. "Tutti noi dobbiamo soltanto stare con gli occhi aperti, in pieno spirito di vicinato - concludono i coordinatori del progetto - ma la regola assoluta è: mai intervenire personalmente in caso di reato. Bisogna sempre chiamare le forze dell’ordine. Qui non si parla di ronde, ma semplicemente della messa in rete di tutto il vicinato".

Stefano De Biase


Video: ''Nuove consapevolezze...'' (Mediaset)

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