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Incontri tra studenti e autori: ’Leggenda’ si farà

Logo La Nazione La Nazione 25/02/2021
© Fornito da La Nazione

EMPOLI

Leggenda 2021 si farà. Il festival della lettura, saltato nel 2020 a causa del Covid, quest’anno andrà regolarmente in scena, anche se con un format particolare e certamente calibrato sulle misure restrittive della pandemia che in qualche modo saranno in vigore anche a primavera inoltrata. Le date, al momento, sono quelle dal 6 al 9 maggio, ma si tratta di un’indicazione che dovrà essere confermata nelle prossime settimane. In ogni caso la macchina organizzativa è già al lavoro: gli incontri di formazione con gli insegnanti partiranno a breve, ovviamente a distanza e con l’ausilio delle varie piattaforme telematiche, mentre da pochi giorni è stato pubblicato un avviso con cui si cercano operatori per il rinnovo della parte grafica e la promozione online dell’evento attraverso il sito internet e i social. Sarà, come detto, un festival un po’ diverso rispetto agli anni passati perché si svolgerà in gran parte a distanza, ma la voglia di tornare a proporre eventi culturali in città è più forte del Covid.

"Un anno fa fummo costretti a rimandare tutto – dice l’assessore alla cultura del comune di Empoli, Giulia Terreni – ma stavolta ci eravamo ripromessi di riuscire comunque a fare qualcosa. Ovviamente non sarà la stessa cosa rispetto agli anni passati, ma saltare anche l’edizione 2021 ci pareva un torto nei confronti del lavoro che abbiamo portato avanti con fatica e di quello che siamo riusciti a costruire nel tempo". Leggenda, che in passato ha ospitato anche nomi di primissimo piano (come lo scrittore Daniel Pennac), sarà quindi un mix tra incontri a distanza e summit in presenza.

"Faremo degli incontri mirati tra le classi e gli autori. Questa sarà la parte che si svolgerà a distanza. Nonostante le difficoltà del momento – dice Terreni – abbiamo incontrato grande disponibilità e partecipazione da parte degli insegnanti. Il festival sarà riservato ai ragazzi da 0 a 14 anni e quindi coinvolgerà le scuole dell’infanzia, le primarie e le medie. Saranno loro a incontrare a distanza i vari autori, ma faremo anche degli incontri in presenza con i genitori in delle apposite tensostrutture, ovviamente rispettando tutte le norme di distanziamento sociale e quant’altro. In questo caso saranno eventi su prenotazione, quindi con ingressi contingentati e controllati". La speranza è che a maggio la situazione sia migliore di adesso, anche perché nelle settimane di zona gialla il mondo della cultura aveva provato a ripartire con successo.

"Le visite guidate nei musei della città sono state un successone – dice Terreni – ma col ritorno in zona arancione abbiamo dovuto fermare tutto. Sì, sono preoccupata per questo blocco della cultura e per le chiusure che si protraggono nel tempo. Vivo con apprensione la situazione dei teatri perché so cosa c’è dietro: con Giallomare abbiamo fatto e disfatto il programma per ben 12 volte, andare avanti cosi non è davvero possibile. Mi auguro che si riesca davvero a trovare un modo per riaprire in sicurezza".

Tommaso Carmignani

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