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"Violenza di genere, numeri sconcertanti"

Logo Quotidiano.Net Quotidiano.Net 10/01/2021
© Fornito da Quotidiano.Net

Tra gennaio e settembre dello scorso anno, a Reggio, si sono contate 23 violenze sessuali, 80 casi di di maltrattamento e oltre 500 chiamate fatte alle forze dell’ordine e 250 donne si sono dovute recare al pronto soccorso per farsi medicare per casi di maltrattamento. Una situazione che è stata ampiamente documentata anche nei mesi scorsi, ma su cui la politica continua a tenere alta l’attenzione. A livello nazionale, assolutamente, come del resto anche a livello locale.

"Sono dati allarmanti, che provocano stupore e sconcerto". A dirlo è la vice presidente della Camera dei Deputati, nonché esponente di spicco del Movimento 5 Stelle, Maria Edera Spadoni. Al fronte nella battaglia per l’inasprimento delle pene per questo tipo di reati e attiva nella sua attività parlamentare per contrastare un fenomeno che, soprattutto con lo scoppio del Covid-19 e l’obbligo forzato tra le mura domestica, è esploso in tutta la sua gravità".

"La pandemia ha evidentemente influito sui comportamenti all’interno dei contesti familiari, la convivenza forzata (insieme ai problemi economici) ha decisamente fatto esplodere violenze e conflittualità, non a caso le richieste di aiuto delle donne sono in costante aumento – prosegue Spadoni, che pone l’accento sui così detti ‘reati spia’, che risultano in costante aumento, soprattutto nella nostra regione - Episodi di stalking, stupro, maltrattamento sono in crescita e fenomeni raccapriccianti quali il Revenge Porn, viaggiano di pari passo con la violenza di genere. L’Emilia Romagna purtroppo detiene il sesto posto per numero di reati spia commessi e addirittura il quarto posto (dietro a Lombardia, Campania e Sicilia) per numero di delitti. Va precisato, tra le altre cose, che oltre l’80% dei delitti avviene nei confronti delle donne".

"È inaccettabile continuare ad assistere a dati di questa portata – prosegue la deputata dei 5 Stelle - Auspico quanto prima un cambiamento culturale radicale che possa invertire questa rotta e possa restituire alle donne la dignità, il sostegno e l’indipendenza che meritano".

"A livello legislativo ci stiamo impegnando moltissimo per raggiungere la parità di genere e favorire l’occupazione femminile – conclude Spadoni - Inoltre, con la nostra legge “Codice Rosso”, abbiamo previsto pene più severe per i violenti e una corsia preferenziale per le vittime. Abbiamo introdotto nuovi reati come il revenge porn, la deformazione permanente del volto e quello di costrizione o induzione al matrimonio. Cambiamenti necessari che andavano fatti da tempo e che grazie al Movimento 5 Stelle sono stati realizzati. La tutela delle donne, così come quella dei minori, è una battaglia che non mi stancherò mai di sostenere".

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