Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Anche Mosca vuole la sua Norimberga "Alla sbarra i nazisti dell’Ucraina"

Logo Quotidiano.Net Quotidiano.Net 29/05/2022 MASSIMO
© Fornito da Quotidiano.Net

di Massimo

Donelli

I primi sono gli inglesi. Non è passato nemmeno un mese dall’invasione russa dell’Ucraina, quando, il 20 marzo, 140 accademici, uomini di legge e politici, fra cui gli ex premier Gordon Brown, 71 anni, laburista, e John Major, 79 anni, conservatore, chiedono che Vladimir Putin, 69 anni, e i suoi collaboratori siano giudicati da un tribunale internazionale simile a quello del processo di Norimberga. Pochi giorni dopo, il 5 aprile, il presidente Volodymyr Zelensky, 44 anni, parla alle Nazioni Unite e scandisce: "Chiunque abbia dato ordini criminali e chiunque li abbia attuati uccidendo la nostra gente deve essere portato davanti a un tribunale sul modello di Norimberga". Ieri, la città tedesca viene evocata per la terza volta: "Stiamo progettando di organizzare un tribunale internazionale" dice Denis Pushilin, 41 anni, leader della autoproclamata e filorussa Repubblica popolare di Donetsk. E trova subito l’appoggio di Sergej Aksënov, 50 anni, Capo della Repubblica di Crimea dal 2014, fedelissimo di Putin: "Un tribunale nell’Ucraina orientale occupata dalla Russia servirebbe da lezione per coloro che hanno dimenticato Norimberga".

Cinquecentomila abitanti, città bavarese 140 chilometri. a nord ovest di Monaco, Norimberga è entrata nella Storia il 20 novembre 1945, quando cominciò il processo ai gerarchi nazisti sopravvissuti. La sentenza arrivò quasi un anno dopo, il 1° ottobre 1946: 12 dei 24 imputati furono condannati a morte per impiccagione (H. Göring, J. von Ribbentrop, W. Keitel, A. Rosenberg, A. Jodl, W. Frick, J. Streicher, H. Frank, E. Kaltenbrunner, F. Sauckel, A. Seyss-Inquart, M. Bormann); 3 ebbero l’ergastolo (R. Hess, W. Funk, E. Reder); 4 pene minori (K. Dönitz, K. von Neurath, B. von Schirach, A. Speer); 3 furono assolti (F. von Papen, H. Schacht e H. Fritzsche).


Video: Mosca si prepara alla parata del 9 maggio. Sarà l'ultimo giorno di guerra in Ucraina? - Video (RaiNews)

Riproduci nuovamente video

Göring si suicidò in cella; gli altri 11 condannati a morte vennero giustiziati nella notte del 15 ottobre. Il processo fu concordato fra le potenze vincitrici (Stati Uniti, Unione Sovietica, Regno Unito e Francia), che designarono ciascuna un accusatore principale; stabilirono che il tribunale fosse composto di 4 giudici e altrettanti sostituti, chiamati a eleggere il presidente il cui voto, in caso di parità, sarebbe stato decisivo; infine, garantirono massime tutele alle difese. Non poteva essere diversamente: gli occhi del mondo erano tutti puntati su quell’aula. Ora…

Basta questa sintetica descrizione per capire che non si può evocare Norimberga con leggerezza. Lo hanno fatto in troppi, dal 1946 in poi. E quasi mai a proposito. Vediamo. Il 25 maggio 1993 le Nazioni Unite istituiscono il Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia. Viene nominato un collegio ad hoc e si stabilisce che il processo si svolga all’Aja, in Olanda, sede dal 1945 della Corte internazionale di giustizia, principale organo giudiziario dell’Onu.

È il primo tribunale per crimini di guerra in Europa dopo Norimberga: deve giudicare le atrocità perpetrate in Croazia (1991-95), Bosnia-Erzegovina (1992-95), Kosovo (1998-99) e Macedonia (2001). Gli imputati sono 154 (le condanne definitive saranno 83). Tra loro, Slobodan Miloševic (1941-2006), presidente della Serbia e della Federazione Jugoslava, morto d’infarto in cella; Radovan Karadžic, 76 anni, leader politico dei serbo-bosniaci; e Ratko Mladic, 80 anni, braccio militare di Karadžic. Costui, condannato a 40 anni di reclusione nel 1996, è stato latitante fino al 2008, quando fu arrestato a Belgrado; Mladic, condannato all’ergastolo nel 1996, è stato catturato solo nel 2011 a Lazarevo. Il processo dell’Aja è l’unico che si può davvero accostare a quello di Norimberga.

Evocato, invece, disinvoltamente in Italia per due volte: nel 1993, quando manager e politici finirono a giudizio per l’affaire Enimont (joint venture tra Eni e Montedison); e nel 2013, quando cominciò il processo per la trattativa Stato-mafia. Stupidaggini. Come stupida (e vergognosa) è la pretesa dei camerieri di Putin di ergersi ad arbitri in Terra del Bene e del Male.

Scegli tu!
Scegli tu!

Altro da Quotidiano.net

image beaconimage beaconimage beacon