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Bombardieri in volo sull'Egeo, il messaggio degli Usa a Erdogan

Logo La Repubblica La Repubblica 07/04/2021 di Gianluca Di Feo
Il decollo del bombardiere (Credit: Senior Airman Christina Bennett) © Fornito da La Repubblica Il decollo del bombardiere (Credit: Senior Airman Christina Bennett)

Vecchi metodi per nuovi messaggi. Due bombardieri statunitensi B-1 sono decollati da un aeroporto del South Dakota per volare fino al mare Egeo. Nella parte finale dell’esercitazione, due caccia F-16 partiti da Aviano li hanno affiancati e scortati, mentre altri sei aerei della base friulana restavano in retroguardia sull’Adriatico. In fondo, potrebbe apparire come un’operazione di routine, ma questa “missione ad alta visibilità” – come l’ha definita il comando delle forze Usa in Europa – trasmette un segnale politico chiaro: la presidenza Joe Biden intende tornare a giocare un ruolo nel Mediterraneo.

Non a caso, la coppia di bombardieri ha sorvolato l’area più turbolenta del Mediterraneo, scenario del tentativo turco di ridefinire i confini marittimi per accaparrarsi lo sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi. E se negli anni di Donald Trump alla Casa Bianca gli americani si erano limitati a proteste verbali contro le pretese di Recep Tayyip Erdogan, adesso la situazione sta cambiando. Nonostante Ankara resti saldamente nelle strutture della Nato, partecipando a tutte le attività dell’Alleanza, la pressione di Washington sulle autorità turche negli ultimi mesi è costantemente aumentata.  

I due pesi massimi dei cieli – ciascuno può portare fino a 84 bombe oppure una ventina di missili terra-aria – si sono presentati nell’Egeo proprio mentre cominciava un grande wargame delle nazioni che contrastano i disegni del nuovo Sultano. Per l’esercitazione Iniochos 2021 si sono schierati in Grecia velivoli francesi, israeliani, emiratini e spagnoli.   

Finora le trasferte dei B-1 Lancer nel Mediterraneo erano state limitate alla mobilitazione contro il terrorismo islamista: i bombardieri sono intervenuti spesso in passato per colpire le basi dell’Isis in Siria e Iraq, utilizzando ordigni di precisione. Questa volta il messaggio è diverso. “L’impegno statunitense verso la Nato resta blindato – ha commentato il generale Lance Landrum – La missione dei bombardieri è uno dei tanti esempi di come gli Stati Uniti mantengano la preparazione, aumentino l’operatività e dimostrino la capacità di svolgere i propri compiti attraverso l’Atlantico”. “Partendo dal Midwest – sottolinea il comunicato del comando Usa - questa missione nell’Egeo ha dimostrato agli alleati come l’America sia determinata nel tutelare la sicurezza europea”.

Ai tempi della Guerra Fredda, questo tipo di iniziative militari venivano chiamate: “Display determination”, mostra determinazione. Un’esibizione di forza, per testimoniare di essere pronti a intervenire rapidamente nelle zone più calde. Nel caso del volo dei B-1 nell’Egeo, è singolare notare come sia avvenuto proprio mentre ad Ankara andava in scena lo sgarbo di Erdogan nei confronti del presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen

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