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Clima, vaccini e sviluppo: gli impegni di Draghi al G7 per spingere sulla ripresa

Logo La Repubblica La Repubblica 10/06/2021 dal nostro inviato Tommaso Ciriaco
Il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi © Fornito da La Repubblica Il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi

CARBIS BAY (INGHILTERRA) - Cavalcare l'onda della ripresa. Strutturarla, per recuperare l'anno orribile della pandemia e garantire anche in futuro politiche di bilancio espansive senza ricadere in alcune trappole dell'austerità. Mario Draghi sbarcherà oggi in Cornovaglia portando in dono agli altri leader cravatte e foulard Talarico. E puntando su un'agenda chiara. Tre punti su cui battere, tre priorità da costruire con gli altri grandi del G7: ambiente e lotta ai cambiamenti climatici, vaccinazione di massa per l'intero pianeta, attenzione allo sviluppo economico (con un focus anche sul nodo del debito dei Paesi africani). Un piano d'azione che il presidente del Consiglio ha già avuto modo di condividere informalmente con alcuni dei Sette. E in particolare con Joe Biden, a cui lo lega un rapporto solidissimo. 

I due si stimano. La scelta esplicitamente "atlantica" di Draghi non ha fatto che consolidare la relazione, dopo un biennio di "sbandate" dei governi precedenti verso Russia e Cina. Con Biden si parleranno dal vivo sabato, faccia a faccia, per la prima volta dalle elezioni americane dello scorso novembre. E non mancheranno nel prossimo futuro altre occasioni. Nessuna fonte ufficiale lo conferma, ma è possibile una visita alla Casa Bianca a settembre, subito dopo la tradizionale missione all'assemblea generale delle Nazioni Unite. Prima, comunque, c'è da costruire un percorso che dal G7 porti al G20 di ottobre, sotto la presidenza italiana. Ed è proprio a quell'appuntamento che Draghi vuole arrivare avendo in mano due assi da giocare: vaccini e sviluppo. L'unico modo per uscire definitivamente dall'imbuto del Covid globale.


Video: Sostegni bis, Draghi: "Decreto guarda al futuro, Paese si riapre non lascia indietro nessuno" (Agenzia Vista)

SUCCESSIVO
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Le ricette di politica economica del premier italiano assomigliano in alcuni punti proprio a quelle del presidente Usa. Il piano di infrastrutture in deficit di Biden richiama gli investimenti italiani per il Recovery, arricchiti di una dote ulteriore di 30 miliardi. Segnali che le scelte per aiutare la ripresa saranno paradigma valido anche per il prossimo futuro. Su questo punto, tra l'altro, è evidente la sintonia con Emmanuel Macron, altro tassello di un consolidamento del patto italo-francese che punta a gestire la politica economica europea del dopo Merkel, contenendo le eventuali spinte rigoriste che dovessero derivare dal nuovo corso a Berlino. 

Ma c'è un dossier su cui l'occhio vigile dei Sette, in questa fase, è puntato. È una variabile che può cambiare lo scenario della ripresa: l'inflazione, che ha iniziato a lanciare alcuni segnali di rialzo. Non è ancora chiaro se si tratti solo del risultato temporaneo dopo un anno di glaciazione, o di un effetto di più lunga durata. Dalla dinamica dei prossimi mesi dipenderà un'eventuale azione mirata sui tassi. Inutile dire che nessuno, al tavolo del G7, può avere più voce in capitolo sulle politiche monetarie dell'ex banchiere centrale, tra l'altro legato da una consuetudine antica con Janet Yellen, già a capo della Federal Reserve e attuale segretaria al Tesoro. Non è un caso, allora, che Draghi guiderà la prima sessione dei lavori, dedicata ai temi della ripresa economica (l'altra affidata al premier è quella sui cambiamenti climatici).

Gli investimenti nel verde e sul digitale - oltreché la spinta per la tassazione delle multinazionali, per il premier "un passo storico verso una maggiore equità e giustizia sociale per i cittadini" - sono gli altri punti caldi dell'agenda del presidente del Consiglio e del summit. Draghi li considera fondamentali anche per consolidare la ripartenza. E li ritiene capitoli da non esaurire in Cornovaglia, ma nel successivo appuntamento del G20 italiano. Per problemi così multilaterali, infatti, non si può che ricercare il consenso di colossi come Cina e India.

Scegli tu!
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