Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Il twerking su TikTok costa la corona a Miss Papua Nuova Guinea. "Misoginia". Protesta anche l'Onu

Logo La Repubblica La Repubblica 07/04/2021
© Fornito da La Repubblica

PORT MORESBY - Il twerking di Lucy Maino condiviso sulla piattaforma TikTok, non è piaciuto alle autorità del suo paese: la Papua Nuova Guinea. Maino, reginetta di belezza del 2019 (titolo rinnovato automaticamente causa Covid anche nel 2020) al si è vista costretta a rinunciare al suo ruolo di donna più bella dello Stato dell'Oceania.

La 25enne, che è stata anche capitano della squadra di calcio, non immaginava il putifero che avrebbe scatenato il suo video, tra commenti sessisti e inopportuni. Il filmato, che ora è stato cancellato dalla Rete, è stato preso ad esempio da migliaia dei suoi critici "su quello che non dovrebbe fare una donna con quel ruolo".

Dopo le polemiche, Maino è stata "sollevata" dal suo incarico di Miss Pacific Islands Pageant Png (Mpip Png). "Il nostro scopo è l'emancipazione femminile. Siamo una piattaforma di concorso di bellezza unica, che promuove il patrimonio culturale, i valori tradizionali e la condivisione", si legge nella dichiarazione ufficiale della Commissione. Sottintendendo, forse, che il twerking non fa parte dei valori tradizionali della Papua Nuova Guinea.

"Questa è misoginia", ha commentato un'ex Miss papuana che ha preferito rimanere anonima. "Scommetto che se ci fosse stato un uomo, con incarico pubblico, lo avremmo lodato o ne avremmo riso".

Lucy Maino è stata incoronata Miss Papua nel 2019. Ruolo che ha mantenuto anche nel 2020 a causa delle restrizioni legate alla pandemia. La reginetta dello Stato dell'Oceania ha tra l'altro, anche il compito di ambasciatrice culturale del Paese.

Le Nazioni Unite in Papua Nuova Guinea hanno espresso disappunto su quanto accaduto, attraverso una dichiarazione su Facebook: "In questo bellissimo Paese assistiamo alla violenza su donne e bambini. Alcuni hanno perso la vita per atti di bullismo. Tutto inizia dicendo alle donne che dovrebbero coprirsi. O che non dovrebbero ballare così".

Scegli tu!
Scegli tu!

Altro da La Repubblica

image beaconimage beaconimage beacon