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La Regina piange al funerale. Poi si gira per cercare Filippo

Logo Il Giornale Il Giornale 17/04/2021 Francesca Rossi
lapresse © Fornito da Il Giornale lapresse

Ha avuto ragione l'Arcivescovo di Canterbury, Justin Welby quando, poche ore prima del funerale, ha dichiarato alla BBC: "La gente non dovrebbe giudicare [la regina Elisabetta] dalle apparenze. È la Regina. Si comporterà con la straordinaria dignità e lo straordinario coraggio che la caratterizzano". Welby, però, ha anche puntualizzato: "Sta dicendo addio a una persona con la quale è stata sposata per 73 anni".

È vero. Abbiamo visto tutti la sovrana piegata sotto al peso del suo dolore, ma meravigliosamente forte e dignitosa, proprio come l'ha descritta l'Arcivescovo. Poco importa che non sia riuscita a trattenere le lacrime e ci abbia mostrato, evento più unico che raro, i suoi sentimenti più profondi.

Le lacrime della Regina e di Carlo

Alle 16:22, mentre si recava alla St. George's Chapel sulla State Bentley, Sua Maestà ha pianto. Si è subito asciugata gli occhi, ricomposta, ma quelle lacrime le ha viste tutto il mondo. Una di quelle manifestazioni di debolezza tanto detestate dal protocollo reale? No, semmai una dimostrazione di coraggio. Il coraggio di presentarsi, forse per la prima volta nel suo lungo regno, non solo come una sovrana, ma come una vedova. Anche il principe Carlo non ha potuto e non ha voluto fermare la commozione. Alle 16:42 le telecamere lo riprendono mentre, davanti al feretro del padre, piange come farebbe qualunque figlio.

Sua Maestà ha perso un alleato

Sua Maestà non ha perso solo il marito, ma anche un confidente e un alleato che, in questi anni, l'ha aiutata a superare le avversità provocate da una famiglia non sempre così tranquilla. L'esperta reale Ingrid Seward ha spiegato bene la sua sofferenza a Us Magazine: "Erano due persone uniche e solo loro sapevano cosa voleva dire essere nei loro panni. Si trovavano in circostanze eccezionali, hanno condiviso molte cose. Quando erano giovani, viaggiavano per il Commonwealth e per il mondo. Poi Filippo prese a viaggiare anche da solo, ma quando erano insieme condividevano tutto...Era una partnership unica".

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