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Nuova Zelanda-Australia: niente test né quarantena da un Paese all’altro

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 06/04/2021 Redazione Esteri
© Fornito da Corriere della Sera

Niente quarantena e niente test: dal 19 aprile Nuova Zelanda e Australia saranno più vicine. Lo ha annunciato raggiante la premier dei Kiwi Jacinda Ardern durante la conferenza stampa di oggi nella capitale Wellington. La «bolla» per i viaggiatori tra i due Paesi diventa più «leggera», dopo un anno di restrizioni rigide e confini fondamentalmente chiusi per bloccare la pandemia.

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Il passo di Wellington

La maggior parte degli Stati australiani aveva già eliminato mesi fa l’obbligo di isolamento per i neozelandesi in arrivo. I «cugini» avevano mantenuto un regime più rigido, giustificandolo con la preoccupazione per i piccoli focolai. Ma tra dieci giorni anche i Kiwi allentano le misure di sicurezza. Si tratta di uno dei primi accordi di questa portata, se non del primo, tra Paesi al tempo del coronavirus.

Nuovo capitolo

La «Trans-Tasman travel bubble» rappresenta «l’inizio di un nuovo capitolo nella storia della nostra risposta al Covid», ha detto Ardern visibilmente soddisfatta. Il collega australiano Scott Morrison ha salutato il nuovo accordo come «il primo di molti passi, nel nostro cammino di ritorno a una vita più normale». In entrambi i Paesi il virus è stato effettivamente sradicato. Il bilancio per l’Australia è di 29.400 casi registrati e 909 decessi. La Nuova Zelanda ha contato 2.100 infezioni e 26 vittime.

Occhio ai focolai

I neozelandesi che vivono stabilmente in Australia sono circa 568 mila (il 2,3% della popolazione). Nel 2019, prima della chiusura, 1,5 milioni di australiani avevano viaggiato verso il Paese vicino (il 40% degli arrivi totali). Ora si può ricominciare con le prenotazioni turistiche. Anche se la vigilanza rimane alta: «I voli da e per l’Australia potrebbero comunque tornare a essere sospesi in caso di focolai locali», ha detto Ardern. Rimane l’obbligo di mascherina sugli aerei. E la bolla «niente test e quarantena» non vale in nessun caso per coloro che arrivano in Nuova Zelanda da altri Paesi facendo scalo in Australia.

Rugby e calcio

Le nuove misure permetteranno lo svolgimento regolare del torneo «Trans-Tasman Super Rugby» che a partire dal 14 maggio coinvolgerà cinque club di ciascun Paese. La squadra di calcio dei Wellington Phoenix, così come i rugbisti dei New Zealand Warriors (che giocano prevalentemente nei campionati australiani) potranno finalmente giocare le partite casalinghe dopo un anno di trasferte.

Il ritardo nei vaccini

Il nuovo accordo è motivo di sollievo per il premier australiano Morrison, criticato in patria per il mancato raggiungimento degli obiettivi del piano vaccinale (immunizzare un sesto della popolazione entro fine marzo) . Secondo il governo la causa del ritardo è da ricercare nei blocchi delle spedizioni dall’Europa (Italia in testa).

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